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“Tagli dannosi per famiglie e per bambini”

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L'assessore Giancarlo Contessa

L’assessore Giancarlo Contessa 

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – L’assessore alla Pubblica Istruzione di Civita Castellana, Giancarlo Contessa, lancia l’allarme sull’imminente taglio di una sezione a tempo prolungato nella scuola d’infanzia “Cerquetti”.

“Ci risiamo, ancora una volta le scuole di Civita Castellana sono sotto l’attacco indiscriminato dei tagli all’istruzione imposti dalle alte sfere – dice Contessa -. Nonostante il distretto scolastico della nostra città sia il secondo della provincia, per numero di alunni frequentanti, dopo il capoluogo, le nostre scuole vengono sistematicamente trattate come scuole di realtà marginali.

Due anni fa fu la volta della scuola elementare Ercolini di Sassacci, la cui soppressione riuscimmo a fatica a scongiurare. Stavolta sotto il mirino del Provveditorato agli Studi di Viterbo c’è la scuola dell’infanzia Cerquetti. E’ infatti di pochi giorni fa la decisione del provveditore di Viterbo di tagliare una delle sezioni a tempo prolungato richieste dalla dirigente dell’istituto comprensivo D. Alighieri al quale fa capo la scuola Cerquetti.

Il 25 giugno scorso – spiega l’assessore Contessa – si è tenuta una riunione con le insegnanti, con la dirigente e con i genitori dei bambini che frequentano la scuola per parlare proprio di questo problema e si è discusso di quali e quanto gravi saranno i problemi che scaturiranno da tale decisione.

Le preoccupazioni dei genitori, delle maestre, della dirigente e del sottoscritto derivano dal fatto che si dovrà necessariamente procedere ad un sorteggio dei bambini che resteranno esclusi dalle classi con orario prolungato. Inevitabilmente questo creerà delle classi completamente ridistribuite, con l’evidente disagio e i traumi conseguenti per i bambini, che verranno separati dalle insegnanti e dai compagni con i quali hanno sinora condiviso il percorso scolastico.

Ulteriori preoccupazioni e rimostranze sono inoltre esternate da coppie di genitori entrambi lavoratori che dovrebbero rivolgersi a strutture private o ad altre forme di assistenza dei loro figli per le ore pomeridiane, non trovando più un adeguato servizio pubblico corrispondente ai loro bisogni; nonostante l’art. 2 comma 5 del D.P.R. 89/2009 preveda esplicitamente un orario scolastico con 40 ore settimanali.

Questa situazione riguarda ben 25 famiglie, le quali vedrebbero sparire un servizio pubblico importantissimo e imprescindibile soprattutto per quanti non sono nelle condizioni di accudire i loro figli in orario pomeridiano a causa di impegni lavorativi, ed è per questi bambini e per queste famiglie che ci sentiamo in dovere di denunciare questa situazione che immancabilmente ogni anno continua a minacciare le nostre scuole.

Il sindaco e il sottoscritto si sono già attivati al provveditorato, rimarcando la nostra preoccupazione e il nostro disappunto per questa decisione. L’amministrazione comunale farà di tutto e di più per impedire questi tagli che riteniamo siano dannosi sia per la serenità dei bambini che per l’economia e la tranquillità delle famiglie stesse”.

Comune di Civita Castellana 


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