Nepi – Riceviamo e pubblichiamo – Si è tenuto il 15 luglio, il Consiglio Comunale per l’approvazione delle tariffe e dei tributi a carico dei nepesini.
La maggioranza, in evidente difficoltà, ha votato per un ‘unica discussione sui nove punti all’ordine del giorno. Vi ricordate le parole di Soldatelli in campagna elettorale: taglieremo gli sprechi e diminuiremo le tasse. Risultato: Tasse al massimo imponibile. Gli sprechi non ci sono più.
Non solo ma, in base al deliberato della maggioranza consiliare, con il voto contrario della minoranza ,il maggior peso ricadrà sulle famiglie e sui pensionati. Due esempi per tutti: la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, che riguarderà tutti i cittadini, è stata deliberata dalla maggioranza all’aliquota massima del 2,50 per mille.
Poi la Tari,la tassa sui rifiuti urbani, la precedente amministrazione aveva deliberato che il 70% del costo globale (euro 1.400.000) fosse a carico delle famiglie e il 30% a carico delle attività produttive. Ebbene la nuova amministrazione ha aumentato all’80% la percentuale da pagare dalle famiglie, (140.000 euro in più) ed ha ridotto di pari importo,al 20% quella a carico delle attività produttive.
Una vera e propria mazzata fiscale per le famiglie e per i pensionati. Poi la maggioranza ha cercato motivazioni per giustificare il deliberato sostenendo di aver diminuito l’Imu sulle altre abitazioni all’8 per mille. La minoranza ha smentito l’affermazione ricordando che in base alla legge la somma di Tasi e Imu non può superare il 10,60 per mille, per cui la maggioranza ha dovuto abbassare l’Imu all’8 per mille, ma solo perché ha portato la Tasi al massimo 2,50 per mille.
La minoranza, inoltre, ha messo in evidenza che le modifiche, leggeri miglioramenti e franchigie apportate ai regolamenti per il pagamento delle tasse comunali, rispetto allo scorso anno, non sono merito della maggioranza ma di modifiche apportate dalla legge , che si è resa conto delle anomalie legiferate in precedenza.
Nel corso del dibattito la minoranza ha richiesto una riduzione della Tasi per i cittadini residenti nelle zone esterne ed in particolare nei centri residenziali che pagano con fondi propri più servizi. Il sindaco ha respinto la richiesta, dicendo che quando vengono nel centro abitato usufruiscono dell’illuminazione. In questi primi giorni dell’amministrazione Soldatelli vengono smentite, tutte le sue promesse in campagna elettorale.
Non si vede nessun cambiamento. Per ultimo il sindaco non ha comunicato al Consiglio Comunale, come dovuto, i nomi che ha scelto rappresentanti del Comune nella farmacia comunale. Perché? E poi come mai il segretario del Pd Lucatello, questa volta, non ha invitato i sostenitori a partecipare al consiglio? Perché sapeva che si aumentavano le tasse al massimo?
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