Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Quest’anno ricorrono 70 anni dai bombardamenti che colpirono molti paesi della Tuscia e devastarono la città di Viterbo. Ricordarli e commemorarli con le popolazioni attuali diventa fondamentale, in questo particolare momento storico in cui si assiste ad un preoccupante ritorno di violenza che infiamma molti luoghi del pianeta, lontani ma anche a noi molto vicini.
Per questo la Regione Lazio ha emesso nel mese di marzo un bando specifico rivolto ai Comuni, per finanziare iniziative su “Settant’anni dopo. La memoria della seconda guerra mondiale sul territorio della Regione Lazio.” Pochi, in verità, i Comuni della provincia di Viterbo che hanno approfittato dell’occasione: Acquapendente, Bassano Romano, Bolsena, Canepina, Capranica, Gallese, Gradoli, Montalto di Castro, Montefiascone, Oriolo Romano, Ronciglione, San Lorenzo Nuovo, Soriano nel Cimino, Sutri, Vasanello, Vejano, Villa San Giovanni in Tuscia, 17 su 60.
A Vetralla, a prendere l’iniziativa sono la Casa Editrice Davide Ghaleb e Antonello Ricci, in fuga solitaria (senza cioè usufruire di alcun finanziamento pubblico), nell’ambito del progetto “Le passeggiate del Santo Editore”, in collaborazione con la locale Proloco e le Associazioni Sasso Grosso e MusicAlcentro. Filo conduttore due pubblicazioni. La prima , Quando la guerra passò di qui I.
Ricerche e testimonianze sugli eventi bellici dal 1942 al 1945 a Vetralla (Davide Ghaleb editore 2010), raccoglie testimonianze orali e documentarie sui numerosi bombardamenti che colpirono la cittadina della Tuscia, situata al crocevia tra due strade consolari di importanza strategica, la Cassia e l’Aurelia. La seconda, Quando la guerra passò di qui II. Il tempo sbagliato, diario giovanile di Antonia Gambellini (sempre Davide Ghaleb editore 2010), è il prezioso diario di una ragazza allora quattordicenne, rimasto chiuso per molto tempo in un cassetto e poi gentilmente concesso al pubblico, estremamente interessante per vivere il susseguirsi frenetico di speranze e delusioni, paura e sollievo, riflessioni personali e realtà, che accompagnarono una ragazza nell’esperienza terribile della guerra.
E poi l’importanza del cinema per una popolazione ancora insicura durante l’occupazione alleata, dopo la riapertura della sala cittadina. In entrambi i libri, numerose piccole “chicche” che aiutano a chiarire episodi di un passato per forza di cose caotico: come spesso accade quando si incrociano i dati archivistico- documentari e le testimonianze dirette, spesso troppo soggettive e imprecise, a volte invece chiarificatrici.
Tra le righe, per esempio, gli incontri clandestini per aiutare gli aviatori alleati caduti nei boschi del territorio, l’assistenza offerta a famiglie di ebrei scampati ai rastrellamenti romani, fatti inediti su chi fornì clandestinamente notizie e dati agli alleati, in qualche caso tragicamente sbagliati, sugli obbiettivi da bombardare.
Di questo si parlerà, si leggerà e si ricostruirà durante la passeggiata/racconto che si svolgerà venerdì primo agosto alle 21.30 a Vetralla (con partenza prevista dalla sede della casa editrice in via Roma 41). Il percorso si snoderà lungo le suggestive vie del centro storico, che subirono danni ingenti e dove si registrò il maggior numero di perdite di vite umane, ricordando però nelle letture e nella ricostruzione dei fatti tutti i bombardamenti che colpirono le località dell’intero Comune e fecero registrare in totale ben 19 vittime civili accertate.
Un’occasione insomma per riflettere insieme sulle dinamiche e sulle relazioni umane che si innescano nella vita ai tempi della guerra, in un momento in cui l’attualità ci riporta urgentemente a questo, dove torna fondamentale riflettere sul perché quell’esperienza tragica di settant’anni fa non ci abbia aiutato a esorcizzare la paura di un ritorno al sospetto per il vicino di casa, alla fine della serenità nelle famiglie, all’odio immotivato per chi non la pensa come noi, all’inasprimento per chi è vissuto come “diverso”: sentimenti “sconfitti” per decenni ma ora tornati come un incubo a dilaniare le società umane, come possiamo constatare annichiliti di fronte ai notiziari quotidiani.
Gabriella Norcia
Per «Le passeggiate del Santo Editore». A settant’anni dai bombardamenti e dalla liberazione. Una iniziativa in collaborazione con Pro Loco Vetralla, associazione Sasso Grosso, MusicALcentro e Frantoio Paolocci: venerdì primo agosto ore 21, appuntamento a Vetralla, nella sede della casa editrice Davide Ghaleb (via Roma 41).
Davide Ghaleb e Banda del Racconto presentano: Quando la guerra passò… a spasso per la Vetralla del 1944 – nei luoghi dei bombardamenti passeggiata/racconto con Antonello Ricci; “pillole” storiche di Gabriella Norcia e Luigi De Grandis; con la partecipazione di Olindo Cicchetti.
Come sempre il biglietto consiste nell’acquisto di un libro a scelta fra quelli del catalogo di Ghaleb Editore


