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“Vietato accendere fuochi nel periodo estivo”

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L'Asvom in azione

L’Asvom in azione

L'Asvom in azione

L’Asvom in azione

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In questo periodo di massima allerta per gli incendi boschivi, l’As.Vo.M. (Associazione Volontari Montefiascone) informa i cittadini in materia di abbruciamento per evitare violazioni penali o sanzioni.

Si ricorda che in questo intervallo di tempo è assolutamente vietato l’abbruciamento dei residui vegetali provenienti di sfalci di erba, potature di rami o da lavorazione agricola, in quanto si andrebbe a violare l’art 256 del D.lgs 152/06, per illecito smaltimento di rifiuti di origine vegetale tramite combustione.

Infatti, rispetto allo scorso anno è cambiata la normativa vigente e, in questo periodo di massima allerta per gli incendi boschivi, non si possono bruciare i residui vegetali, neanche con specifiche autorizzazioni del corpo forestale dello Stato.

A regolamentare questa disciplina, nel territorio comunale di Montefiascone, vi è l’ordinanza del sindaco Luciano Cimarello, la numero 8 del 6 giugno 2014. In questo atto si “ordina il divieto di accensione di fuochi durante il periodo compreso dal 15 giugno al 30 settembre e di qualsiasi azione che possa creare pericolo di incendio su tutto il territorio comunale”.

Inoltre si obbligano “tutti i proprietari, affittuari o conduttori a qualsiasi titolo di terreni agricoli, parchi , giardini ecc. ecc. anche incolti, nel periodo 15 giugno-30 settembre, a procedere alla ripulitura di detti fondi, dalle erbe e dagli arbusti infestanti, specie a confine con aree boscate, strade di qualsiasi ordine, abitazioni, giardini e strutture pubbliche”.

Per coloro che procedono all’abbruciamento di residui vegetali, sfalci potature, si configura la violazione penale all’art. 256 del D.lgs 152/06, per illecito smaltimento di rifiuti di origine vegetale tramite combustione.

Per le altre fattispecie di accensione fuochi (apparecchiature a fiamma, barbecue, ecc.) si dispone la sanzione amministrativa da euro 75 (sanzione più favorevole) a euro 500.

“La stessa sanzione -specifica l’ordinanza- si applica a coloro che non hanno provveduto alla ripulitura dei terreni omettendo cioè di procedere allo sfalcio e asportazione delle specie erbacee e arbustive infestanti in maniera da impedire la propagazione di incendi”. Invece negli altri periodi dell’anno, il decreto legge del Governo Renzi, 24 Giugno 2014, n.91 (Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale ecc ecc) ha modificato il D.lgs n.152 del 2006 riguardante l’abbruciatura dei residui vegetali, inserendo all’articolo 256-bis il comma 6-bis che così recita: “All’articolo 256-bis dopo il comma 6, è aggiunto il seguente: 6-bis.

Le disposizioni del presente articolo e dell’articolo 256 non si applicano al materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture in loco nel caso di combustione in loco delle stesse. Di tale materiale è consentita la combustione in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro nelle aree, periodi e orari individuati con apposita ordinanza del sindaco competente per territorio.

Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalla regione, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata”. Ricordiamo che in caso di avvistamento di un principio incendio si deve chiamare gli organi preposti allo spegnimento a questi numeri: 3203878161 (responsabile antincendio Asvom) oppure il 1515 del Corpo Forestale dello Stato, o il 115 dei Vigili del Fuoco o il 803555 della sala operativa regionale.

Infine fino al 30 settembre i volontari dell’As.Vo.M. saranno attivati e pronti per le emergenze di antincendio boschivo: nella mattina sarà sempre reperibile un’unità mentre il pomeriggio, dalle ore 14,30 alle 19,30, vi sarà una squadra pronta alla partenza in caso di chiamate di emergenza dalla sala operativa regionale o dall’avvistamento dalla Rocca dei Papi.

Asvom


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