- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Un violino che ha incantato e un Beethoven travolgente

Condividi la notizia:

Maria Solozobova

Maria Solozobova

L'ambasciatore palestinese sul palco del Tuscia operafestival

L’ambasciatrice palestinese sul palco del Tuscia operafestival

L'assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Fraticelli

L’assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Fraticelli

Il sindaco Leonardo Michelini

Il sindaco Leonardo Michelini

L'avvocato Guglielmo Ascenzi

L’avvocato Guglielmo Ascenzi

L'ambasciatore palestinese tra il pubblico

L’ambasciatrice palestinese tra il pubblico

Il pubblico

Il pubblico

Il maestro Stefano Vignati

Il maestro Stefano Vignati

L'orchestra del Tuscia operafestival

L’orchestra del Tuscia operafestival

Maria Solozobova

Maria Solozobova

Viterbo – Un violino che ha incantato e un Beethoven travolgente… (gallery – slideshow – video).

E’ salita sul palco con semplicità ed eleganza. Impugnando il suo violino, Maria Solozobova ha eseguito il concerto per violino e orchestra Op. 64 di Felix Mendelssohn. Sonorità e andamenti che ben si sono sposati con l’apertura del Tuscia operafestival nata all’insegna della solidarietà. 

L’ottava edizione, infatti, è stata dedicata al Pcrf, Palestine Children’s Relief Fund, l’organizzazione mondiale che si occupa dei bambini della striscia di Gaza. Tra il pubblico della serata, presentata dall’avvocato Guglielmo Ascenzi, Olga Cera dell’associazione e l’ambasciatrice palestinese in Italia Mai al Kaila, che, con la sua presenza, ha voluto ringraziare gli organizzatori per lo scopo del concerto.

“A Gaza – ha detto Mai al Kaila – ci sono attacchi per opera di Israele che colpiscono e uccidono i bambini. Sono qui per ascoltare musica, ma allo stesso tempo il cuore piange sangue per quei piccoli che stanno soffrendo sotto le bombe. Per quelli che muoiono tutti i giorni e per quelli che subiscono il terrore psicologico delle offensive. Negli ultimi 12 giorni sono morti 62 bambini. Cinque addirittura mentre giocavano a calcio sulla spiaggia. Non mi dilungherò su quello che di terribile sta accadendo a Gaza e ringrazio il Pcrf per la sua azione. Sono sicura che insieme possiamo raggiungere la pace. Grazie a tutti voi. Palestina libera”.

Prima di lei sono saliti sul palco il sindaco Leonardo Michelini e l’assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Fraticelli che hanno sottolineato l’importanza di manifestazioni come il Tuscia operafestival utili a veicolare la bellezza del nostro territorio e a lanciare messaggi che vanno al di là della cultura musicale.

E’ arrivato quindi il momento del concerto. La Solozobova è stata accompagnata dall’orchestra sinfonica del Tuscia operafestival diretta con la solita passione dal maestro Stefano Vignati. E con il primo brano il pubblico è stato progressivamente accompagnato nel viaggio musicale.

Si è passati così alle intense suggestioni della sinfonia di Beethoven, i cui tempi, hanno simbolicamente evocato la perenne battaglia dell’uomo contro gli ostacoli e gli inganni del destino. Le combinazioni musicali hanno reso il senso di ineluttabilità di un qualcosa che bussa alla porta e contro il quale nulla si può fare.

Un inizio inquietante. Grave. Angoscioso. Con gli strumenti usati per riprodurre i colpi del fato. Una lotta che si è dipanata poi nel corso dei quattro tempi: l’allegro con brio, l’andante con moto, l’allegro e l’allegro finale, intervallati da effetti scatenanti e sonorità plastiche riprodotte dall’orchestra.

La scelta del brano, nella serata dedicata ai bambini palestinesi, non è stata casuale. Anzi, il pezzo, voluto dal maestro Vignati, mirava a sensibilizzare il pubblico ai fatti che stanno accadendo in Medioriente e che stanno travolgendo i piccoli di quella martoriata parte del mondo. La serata si è chiusa tra i lunghi applausi del pubblico.


Condividi la notizia: