Viterbo – (g.f.) – Il Partito democratico diserta l’incontro con Nicola Zingaretti.
Al palazzo dei Papi si parla di cultura con il direttore artistico di Caffeina Filippo Rossi, ma i Democratici della Tuscia lasciano da solo il “loro” presidente della Regione.
Non si vede un esponente, un consigliere o un assessore, nemmeno di seconda mano. Se non per cultura, almeno per educazione.
C’è solo Fabio Scalzini. Ci sono il sindaco Michelini e gli assessori Delli Iaconi e Barelli e un pubblico interessato all’argomento.
Zingaretti spolvera il suo cavallo di battaglia sull’argomento della serata: fare sistema. “Tante realtà – spiega il presidente – non esistono perché non fanno parte di un sistema.
Ne va realizzato uno capace di fare promozione culturale e territoriale. Troppo spesso ci si scontra con egoismo, un eccessivo campanilismo che fa sentire troppo tua una cosa, rispetto a far parte di un più ampio contesto”.
Oggi il visitatore si sposta non solo per vedere cose, ma anche per provare esperienze.
“Caffeina in questo senso va bene – continua Zingaretti – perché chi viene ha un approccio multifunzionale.
Chi si sposta chiede territorio, vino, storia, cibo.
Come regione, a Castiglione in Teverina porteremo in una cantina, museo del vino, per la prima volta tutti gli espositori di Cibus e Vinitaly, per costruire il prossimo anno di presenze nelle fiere”.
Annuncia l’arrivo della banda larghissima in tutti i comuni del Lazio e il prossimo mese l’iniziativa sarà presentata a Viterbo, mentre la sfida prossima più importante rimane Expo 2015.
“Il visitatore va a Milano, all’esposizione impiega sei ore, quindi i flussi di visitatori sceglieranno altre tre mete, Firenze, Venezia e Roma.
Nel Lazio molti scenderanno per via dei voli intercontinentali, quindi i croceristi. Passeranno da qui. Non è un tema di poco conto.
Dobbiamo correre per costruire un sistema in grado di recepire il flusso di visitatori”.





