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41enne cade nei monti con la moto da trial

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Il soccorso al motociclista

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Il soccorso al motociclista

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Il soccorso al motociclista

Il soccorso al motociclista

Il soccorso al motociclista

Il soccorso al motociclista

Cronaca – Riceviamo e pubblichiamo – Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, servizio regionale Lazio, è intervenuto questa mattina per prestare soccorso a un motociclista vittima di un incidente mentre con la sua moto da trial percorreva un sentiero sterrato nei monti del frusinate.

L’allerta è scattataalle 10.54, quando alla centrale operativa del 118 di Frosinone è arrivata la richiesta di soccorso: a telefonare un compagno del motociclista, che dopo essersi allontanato per qualche centinaio di metri dalla scena del sinistro è riuscito a trovare un’€™area della montagna tra Campo Catino e Trevi nel Lazio con sufficiente copertura telefonica per dare l’€™allarme.

La centrale del 118 ha girato immediatamente la richiesta di soccorso alle squadre del CNSAS Lazio, che hanno individuato in un percorso sterrato di undici chilometri la via più breve per raggiungere il ferito, A.V, del ‘€™73, residente a Fiuggi. Il mezzo del Soccorso Alpino ha preso a bordo nel comune di Guarcino anche un medico e un infermiere del 118, dirigendosi velocemente verso la zona dell’€™incidente, identificata dal CNSAS nel territorio montano della località Pratiglio di Sant’Onofrio.

Contemporaneamente i tecnici del Soccorso Alpino Lazio chiedevano l’€™attivazione dell‒elicottero sanitario del 118, di stanza a Viterbo con a bordo un tecnico di elisoccorso del CNSAS.

Le squadre di terra hanno raggiunto il ferito, che si presentava in gravi condizioni con numerosi traumi, e iniziato le operazioni di stabilizzazione. Successivamente, l’elisoccorso ha sbarcato il tecnico del CNSAS e il medico rianimatore parte dell’€™equipaggio: il ferito è stato posizionato su una speciale barella con la collaborazione delle squadre di terra verricellato sull’€™elicottero e trasportato all’€™ospedale, dove è arrivato verso le 13.30.

Da rilevare che sulla scena dell’incidente, con le squadre di terra del Soccorso Alpino già  sul posto, è stato inviato anche non si sa da chi – un elicottero dei Vigili del Fuoco, non predisposto per interventi di tipo sanitario e senza personale sanitario a bordo. Questo mentre il velivolo predisposto per le operazioni di soccorso sanitario, dotato di tutte le apparecchiature e di personale medico, era già in volo sulla zona del sinistro.

E’€™ importante ribadire che nel caso di persone ferite, tanto più politraumatizzate come in questo caso, gli unici interventi consentiti sono quelli effettuati da elicotteri sanitari con personale medico a bordo, come il caso di Pegaso 33â€, operante e pagato dalla sanità regionale proprio per questo. L’€™invio indiscriminato sul posto di altri mezzi aerei concepiti per interventi di soccorso diversi, aggrava solo lo scenario d’€™intervento con, tra l’altro, costi ingiustificati sostenuti dall’€™intera cittadinanza.

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – Servizio regionale Lazio


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