Viterbo – A ciascuno il suo. C’è la cucina più amata dagli italiani e c’è l’assessora più nominata dai consiglieri comunali.
Contravvenendo alla regola secondo cui degli assenti non si parla, nei nove giorni di maratona a palazzo dei Priori per l’approvazione del bilancio, un nome fra gli assessori è stato più citato degli altri, quello di Alessandra Zucchi.
La responsabile degli Affari generali non è a Viterbo nei giorni del bilancio.
Avendo programmato le vacanze, è fuori città. Quale occasione migliore fra i consiglieri per dare libero sfogo all’ironia?
La minoranza chiede a ciascun assessore di relazionare sul lavoro da portare avanti. Dall’altra parte qualcuno fa notare che Zucchi non c’è, ma nessun problema: “Si collegherà in video conferenza”. Giù risate.
Forse l’informazione è errata e un altro consigliere di maggioranza corregge il collega: “Ha preso il traghetto – si affretta a precisare – sta rientrando di gran carriera”. Una battuta. L’assessora è rimasta in vacanza.
Assenza giustificata o meno, non è questo il punto. E’ la politica, bellezza. L’assessora Alessandra Zucchi è la più nominata, ma probabilmente anche la meno (politicamente) amata, proprio fra i suoi. Che non sembrano farne troppo mistero.
Il suo posto scotta. Dopo santa Rosa, un rimpasto in giunta è dato per certo e Alessandra Zucchi è in cima alla lista delle possibili sostituzioni.
Ma se il rimpasto dev’essere, Zucchi sarà in buona compagnia. Fra gli assessori messi in discussione c’è pure Fabrizio Fersini (Pd).
Pure questa, non una novità. Per lui dipenderà che aria tira dalle parti di Canepina, su quanto sostegno democratico può contare nel partito, in particolare dal consigliere regionale Enrico Panunzi.
Siccome, poi, non c’è due senza tre, nel rimescolamento in giunta potrebbe finirci pure Raffaella Valeri.
Sempre che Sel, suo gruppo d’appartenenza,l se la senta di metterla in discussione.
Una cosa per volta. Il bilancio è stato approvato, adesso c’è santa Rosa, poi forse il rimpasto.
Di sicuro un’incombenza che il sindaco Leonardo Michelini preferirebbe risparmiarsi.
Giuseppe Ferlicca
