- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Assessora Ciambella sconfitta, si apre un caso politico in maggioranza”

Condividi la notizia:

IMG_5441 1

Marini, Santucci, Ubertini, Buzzi

Marini, Santucci, Ubertini, Buzzi

Gianmaria Santucci festeggia gli anni e il bilancio

Gianmaria Santucci festeggia gli anni e il bilancio

La torta di compleanno per Santucci

La torta di compleanno per Santucci 

Marini, Santucci, Ubertini, Buzzi e Galati

Marini, Santucci, Ubertini, Buzzi e Galati

Viterbo – Approvato il bilancio di previsione, bocciata la linea dell’assessora Luisa Ciambella e adesso in giunta si apre un caso politico.

Il giorno dopo, anzi, qualche ora dopo l’approvazione del documento di previsione 2014, la minoranza tira le somme e ne approfitta per festeggiare.

Innanzitutto il risultato politico ottenuto, quindi il compleanno del consigliere Gianmaria Santucci. Con tanto di taglio della torta. La maggioranza non è stata invitata. Anche se FdI, FI e Fondazione hanno comunque fatto loro la festa.

“L’assessora Ciambella – dice il festeggiato Santucci – ha perso e adesso si apre un caso politico in maggioranza.

La responsabile del bilancio ha voluto una guerra assurda in consiglio.

Una guerra che ha perso, visto che poi gli 850mila euro si sono trovati per ridurre le tasse, perché 750mila sono stati ridistribuiti in minori tasse, ma centomila la giunta li ha lasciati come fondo di garanzia.

Ieri l’ho detto pure al sindaco Michelini. Come faremo col prossimo bilancio? Il metodo Ciambella, lo scontro frontale, non tiene. Lo abbiamo ripetuto: una difesa del genere non stava in piedi. Fin dal primo giorno.

Da ieri c’è un caso politico legato all’assessora, generato dal voto unanime al maxi emendamento che di fatto ha smontato l’impalcatura del bilancio così come l’aveva pensato. E senza l’intervento del sindaco, oggi saremmo ancora in consiglio comunale”.

L’opposizione è moderatamente soddisfatta. Il bilancio è stato modificato, ma si poteva anche fare di più. Grazie agli interventi approvati, comunque, chi ha un reddito fino a 26mila euro non pagherà la Tasi, così come non la pagheranno commercianti e artigiani e chi ha capannoni commerciali.

“Siamo parzialmente soddisfatti – dice Claudio Ubertini (FI) – grazie a Francesco Serra che ha aperto il dialogo. Fino a quel momento era muro contro muro. L’assessora era contraria a ogni tipo di apertura. Poi l’intervento di Michelini ha portato verso il giusto percorso.

Ma l’atteggiamento di alcuni elementi di giunta e consiglio crea solo danni per la città e nessun risultato.

Siamo riusciti a lasciare nelle tasche dei viterbesi 750mila euro, abbiamo vinto la battaglia sulla destinazione dei fondi, incidendo sulla casa, già tassata in modo pesante”.

Manovra possibile fin da subito, per Luigi Buzzi (FdI): “Lo abbiamo dimostrato – incalza Buzzi – con la democrazia i risultati si ottengono, purtroppo ognuno con i mezzi che ha a disposizione. Noi con gli emendamenti.

Dopo nove giorni, a notte fonda, la sintesi l’abbiamo raggiunta”.

In tanti anni di vita amministrativa, Giulio Marini non aveva mai visto qualcosa di simile. “Una situazione affrontata malissimo dalla maggioranza – incalza Marini – si volevano togliere soldi in una quantità drammatica ai cittadini, ecco il perché della nostra ferma opposizione.

In tutto questo un dato è chiaro: il bilancio era drogato, visto che i tagli abbiamo dimostrato che era possibile farli e non se ne erano accorti. Le nostre richieste erano normali”.

Ci va giù pesante Vittorio Galati (FI) contro l’assessora Ciambella. “Il nuovo che avanza – incalza Galati – la signora di Vignanello, ha messo poste in bilancio per una parte dell’opposizione. Per portarla dalla loro parte, ma noi siamo riusciti a sistemare anche questa situazione”.

Una prima esperienza traumatica con il bilancio, per Antonella Sberna (FI): “A fronte dei tagli da parte dello Stato – precisa Sberna – in comune hanno evitato di fare programmazione, pensando solo alla spesa corrente. I 16mila emendamenti non erano una spada di Damocle, ma solo il mezzo per far capire che togliere tasse ai viterbesi era possibile e così è stato”.

Alla fine, la minoranza è stata particolarmente capace o dall’altra parte si sono mostrati non all’altezza? “Diciamo che noi siamo bravi – scherza Santucci – ma dall’altra parte…. Diciamo che ci piace vincere facile”.

Giuseppe Ferlicca


Condividi la notizia: