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“Cari amici… vi scrivo…”

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Il musical "Ciao Lucio" al Tuscia operafestival

Il musical “Ciao Lucio” al Tuscia operafestival

Il musical "Ciao Lucio" al Tuscia operafestival

Il musical “Ciao Lucio” al Tuscia operafestival

Il musical "Ciao Lucio" al Tuscia operafestival

Il musical “Ciao Lucio” al Tuscia operafestival

Il musical "Ciao Lucio" al Tuscia operafestival

Il musical “Ciao Lucio” al Tuscia operafestival

Il musical "Ciao Lucio" al Tuscia operafestival

Il musical “Ciao Lucio” al Tuscia operafestival

Il musical "Ciao Lucio" al Tuscia operafestival

Il musical “Ciao Lucio” al Tuscia operafestival

Il musical "Ciao Lucio" al Tuscia operafestival

Il musical “Ciao Lucio” al Tuscia operafestival

Il musical "Ciao Lucio" al Tuscia operafestival

Il musical “Ciao Lucio” al Tuscia operafestival

Il musical "Ciao Lucio" al Tuscia operafestival

Il musical “Ciao Lucio” al Tuscia operafestival

Il musical "Ciao Lucio" al Tuscia operafestival

Il musical “Ciao Lucio” al Tuscia operafestival

Il musical "Ciao Lucio" al Tuscia operafestival

Il musical “Ciao Lucio” al Tuscia operafestival

L'artista interprete Carmela Moffa

L’artista interprete Carmela Moffa

Viterbo – “Cari amici… vi scrivo…” (galleryslideshow – video).

Emozionante. Intenso. Nostalgico. Lo spettacolo “Ciao Lucio, musical tributo”, che si è svolto nell’ambito del Tuscia operafestival, è arrivato dritto al cuore della gente che ieri sera ha riempito piazza San Lorenzo.

Un omaggio alla vita del cantautore bolognese che ha lasciato una traccia indelebile nella storia della musica italiana e che è servito a rievocare, per qualche ora, quegli occhi sornioni circondati dalle folte sopracciglia, il panama bianco in testa e la pelle bruciata dal sole che caratterizzavano Dalla.

In scena, oltre ai giovani artisti della nuova Compagnia Sanremo Academy, Carmela Moffa, interprete di Iskra Menarini, vocalist storica di Lucio Dalla e le tre allieve della Free Dance di Caludia Tassi, Giulia D’Alessio, Rebecca Saviano e Asia Andreoli, che hanno frequentato i corsi di danza e recitazione dell’Academy entrando a far parte della compagnia itinerante del musical.

Sono state proprio le allieve della scuola ad aprire lo spettacolo con due esibizioni sulle note dell'”Anima vola” di Elisa e una reinterpretazione di “Cara” fatta da Fiorella Mannoia.

La scena poi è stata tutta per Lucio. “L’anno che verrà” ha rotto il ghiaccio. Quindi, uno degli interpreti è salito sul palco. “Era il 1996 – ha detto rivolto al pubblico – Clinton veniva rieletto presidente degli Stati Uniti e Lucio Dalla pubblicava “Canzone”. E’ partita la musica con sei cantanti che la interpretavano accompagnati dalle leggiadre movenze dei ballerini.

Si è poi passati alla storia di “Anna e Marco” e all’anno 1972, quando “il presidente Giovanni Leone sciolse in anticipo le Camere – ha continuato uno degli artisti – e Dalla partecipava a San Remo con “Piazza Grande”, che è stata interpretata sotto la luce della luna.

 

Il palco si è riempito di ballerini con “Attenti al lupo” che di bianco e nero vestiti muovevano i corpi a destra e sinistra con perfetto sincronismo.

E’ toccato proprio a Lucio Dalla cantare “Cara” proiettato su un maxischermo sullo sfondo del palco sotto il quale tre ballerine hanno dato vita a un’intensa interpretazione. Poi le note di “Ciao” seguite dalle romantiche ed evocative tonalità di “Caruso”.

“Nel 1979 – ha detto uno degli artisti nell’introdurre un nuovo brano – Saddam era eletto presidente dell’Iraq, aveva nevicato nel deserto del Sahara e Lucio Dalla interpretava “Stella di mare”.

La commovente lettera dell’amico Marcello Balestra, detto Marccc, scritta dopo la notizia della morte del cantautore e la scena di ballo con Gabriella Ferri hanno introdotto “4 marzo 1943”. Poi è arrivata “Vita”, proiettata sullo schermo con la voce e le immagini di Gianni Morandi.

“Il 1980 è l’anno del terremoto in Irpinia – ha spiegato uno degli artisti – e Dalla canta”Balla, balla, ballerino” e nel corso di un tour in Germania, colpito dal muro che divide la città, pensa a una storia tra un ragazzo e una ragazza che si trovano una da una parte e l’altro dall’altra ed è così che nasce “Futura”. “La sera dei miracoli” è introdotta e cantata dallo stesso Lucio Dalla , sempre grazie a una proiezione.

Nel viaggio musicale, si arriva in breve al 2012. Ai momenti precedenti l’ultimo concerto di Dalla, prima di quel “tremendo mattino” che lo ha visto volare lontano. Volare come “Le Rondini”, il brano che ha chiuso la serata.

Carmela Moffa con un mazzo di palloncini è apparsa sulla scena. Accompagnati dalla musica i ballerini sono saliti sul palco, uno a uno, prendendo dalle sue mani un palloncino.

Finite le note, li hanno liberati verso il cielo, come liberatorio è stato quel “Ciao Lucio”, pronunciato in coro ad alta voce. Forse per farlo arrivare più in alto possibile.

Pippi


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