Viterbo – (f.b.) – Cene in piazza con i facchini, buona la prima (fotogallery – slide).
E’ partita ieri la maratona solidale dei facchini che per quattro serate consecutive animerà piazza san Lorenzo, all’ombra del palazzo papale.
Ai fornelli, per prepare le pietanze più gustose della tradizione viterbese, il collaudatissimo gruppo delle signore del circolo Selvaggini di Pianoscarano. Ai tavoli, invece, i facchini si sono improvvisati camerieri e tuttofare.
Trofie alla contadina, zuppa di funghi e pignataccia alla piascaranese le specialità di oggi. Ma anche braciole di maiale, salcicce, pancetta alla brace, fagioli in insalata, formaggio sardo, cocomero, tozzetti, vin santo, caffè e cornetti caldi. Un menu che ha accontentato proprio tutti e che nei prossimi appuntamenti, fino a venerdì, sarà leggermente variato ogni sera.
A fare gli onori di casa il presidente del sodalizio dei facchini Massimo Mecarini e il capofacchino Sandro Rossi che hanno ricordato lo scopo benefico delle cene in piazza e si sono soffermati sulle prossime tappe in vista del trasporto della macchina di santa Rosa.
“Il sodalizio, sulla scia del tormentone mediatico internazionale – ha detto Massimo Macarini -, ha voluto fare la sua parte per la lotta contro la Sla. Abbiamo già donato 500 euro all’Aisla e domenica, quando ci riuniremo per la prova generale, alcuni di noi si cimenteranno nell’ormai nota prova della doccia gelata. Il ricavato delle cene in piazza san Lorenzo, inoltre, sarà devoluto come ogni anno in beneficienza ad associazioni del nostro territorio”.
Il tre settembre è ormai alle porte e il trasporto è già stato studiato e preparato nei minimi dettagli.
“Ieri sera (lunedì ndr) c’è stata la cosiddetta cena tecnica – ha spiegato il capofacchino Rossi -. Un momento utile più che mai quest’anno per via del tratto in più che Fiore del Cielo percorrerà a via Marconi. Uno sforzo ulteriore che facciamo con orgoglio e con piacere per celebrare il riconoscimento Unesco e che è stato messo a punto in queste settimane.
Sono in totale 430 metri di tragitto in più, la metà dei quali in leggera salita. E’ per questo che nel tratto di ritorno, da piazza della Repubblica a piazza del Teatro abbiamo pensato di aiutarci con una sorta di cordone umano. Saranno gli stessi facchini a trainare la macchina per aiutare i loro compagni che la trasportano da sotto”.
Subito dopo spazio alla musica con i Super Up che si sono esibiti fino a tarda notte, intervallati dagli spettacoli dei gruppi di ballo di una palestra di Viterbo.
Tantissime le persone tra i tavoli e sulle scalinate del duomo.
Tra di loro il vescovo Lino Fumagalli e alcune autorità: il sindaco Michelini seduto accanto a uno dei costruttori della macchina di santa Rosa, Vincenzo Fiorillo, e ancora l’assessore Giacomo Barelli e i consiglieri Marco Ciorba, Sergio Insogna e Christian Scorsi. In fila e poi a tavola con la famiglia anche l’ex primo cittadino Giulio Marini.








