Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ci mancherà la voce ferma e comprensiva, il dialogo suadente ed aperto.
Ci mancherà la risata esplosiva e pregna, i “vaffa” profondi e benevoli.
Ci mancherà la forza e la tenerezza quando ti sei scoperto, inerme, di fronte alla tragedia.
Ci mancherà il tuo toglierci il tuo sguardo di dosso per mirare in alto, quando, assorto, concettualizzavi i valori disusi che c’hanno unito.
Ci mancherai tu, Mauro, che eri molto di più.
Ci mancherai molto e sempre.
Ci mancherai dopo.
Adesso ancora non ci diamo ragione.
Carlo Arcangeli
