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De Gasperi, Fioroni, Sposetti e la storia

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Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

Viterbo – Lodevole per molti dei democristiani confluiti nel Pd la proposta dell’onorevole Fioroni di dedicare la festa dei Dem ad Alcide De Gasperi, nel 60esimo anniversario della morte.

Peccato che quella di quest’anno Renzi l’abbia voluta richiamare festa dell’Unità, l’ex giornale simbolo e strumento della lotta del Pci contro la di Dc di De Gasperi, e, con delicatezza tanto femminile quanto democristiana, l’ha sottolineato la figlia dello statista, Maria Romana, distinguendo l’Unita con la U maiuscola (il quotidiano) dall’Unità con la minuscola nella grafica ma col significato storico di unità europea, uno dei primi obiettivi del padre: se così fosse, “allora va bene, altrimenti sembrerebbe una cosa strana”.

La proposta di Fioroni è, però, anche astuta Non per l’ovvia eco sui giornali d’agosto, ma perché, come ha scritto Paolo Franchi, giornalista di solida estrazione di sinistra, la questione di chi “fur li maggior tui” va posta con forza nel Pd: quell’”amalgama di ex Dc ed ex Pci mal riuscito” secondo D’Alema, per di più ora che la “tradizione cattolico democratica si è dimostrata più vitale e più forte” di quella rappresentata dalla classe dirigente ex PCI che, con la sconfitta di Cuperlo alle primarie, “ha provveduto a pensionarsi da sé”.

Opportuno, poi, in questa diatriba nazional-viterbese, il richiamo di Ugo Sposetti ai 50 anni dalla morte di Palmiro Togliatti, il “migliore” del PCI, “ uno dei padri della Costituzione” (quella che era la più bella del mondo, fino a un’estate fa ed ora è in rottamazione).

Sarà bene, perciò, che nel Pd De Gasperi e Togliatti siano al centro di ogni buon approfondimento ma con la guida degli storici: Maria Romana De Gasperi ha voluto ribadire che “i due si sono combattuti, Questa è la verità”.

D’altronde, Giulio Andreotti che di De Gasperi fu il primo collaboratore nel tempo e nell’azione, finita la Dc non si iscrisse nel al Pppi né al Ccd da essa nati, preferendo evitare che il portiere di piazza del Gesù, già sede della Dc e dove i nuovi partiti si erano insediati, gli chiedesse…a quale piano va? E mai si iscrisse al Pd.

Dieci anni fa, per il cinquantenario della morte di De Gasperi, fui rimproverato da lui perché scontento dello scarso rilievo dato in Italia all’evento (in verità la stessa Maria Romana oggi dice che “per anni, nessuno si è più occupato del personaggio, a parte qualche studioso”).

Giulio Andreotti mi rispose a stretto giro il 6 agosto 2004, illustrandomi le iniziative in corso ed il successivo 1 novembre mi scrisse che le celebrazioni erano andate “benissimo. Addirittura commoventi quelle di Berlino e di Bari”.

E non erano feste di partito…

Renzo Trappolini


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