Tarquinia – La mostra di Fabrizio Berti ‘Effigie’ si è aperta sabato scorso, 9 agosto.
Il percorso espositivo e’ stato introdotto dal presidente dell’Università Agraria Tarquinia, Alessandro Antonelli, che ha narrato dei primi incontri con l’artista Berti, accomunati da una stessa passione e ha fortemente sottolineato quanto sia importante sostenere le iniziative culturali in una città come Tarquinia, patria di artisti in epoche recenti che ripercorrono a ritroso nel tempo la maestria di un popolo che ancora echeggia in questi luoghi.
“‘Effigie’ rappresenta la volontà di proseguire nella memoria, nella rappresentazione, nel ricordo – così ha aperto il suo intervento il professor Alberto D’Attanasio, docente ordinario di semiologia dei linguaggi non verbali presso l’istituto di scienze sociali di Foligno -. Nella pittura di Berti c’è la volontà di voler dare un senso universale ai personaggi che affollano e abitano le sue tele: la bambina sull’altalena, il raccoglitore di fiori di loto, i bevitori di birra non hanno un volto definito! Ciascuno di noi può identificarsi in questo mondo fatto di ‘vivida evanescenza’.
Tarquinia – ha proseguito – ha una aurea magica e percettibile: e’ il luogo d’arte per eccellenza, ogni pietra narra una storia, resa immortale, attraverso il tempo, dalla rappresentazione artistica di coloro che la vivono”.
La mostra ‘Effigie’ si trova nell’auditorium San Pancrazio a Tarquinia ed e’ aperta al pubblico fino al 15 agosto dalle 18 alle 22.
