Viterbo – (g.f.) – Esattorie, già spesi 55mila euro solo per gli avvocati.
Alla minoranza che contesta quei 360mila euro in bilancio alla voce spese legali, di cui solo una minima parte impegnata, l’assessora al Bilancio Luisa Ciambella presenta il conto.
“Solo per Esattorie – spiega Ciambella – finora abbiamo speso cinquantacinquemila euro e nemmeno abbiamo finito”.
Quello delle spese legali è uno dei capitoli da cui l’opposizione vorrebbe attingere per recuperare soldi e ridurre la pressione fiscale ai cittadini. Operazione difficile secondo Ciambella.
“Non ci sono ampi margini così come viene detto – osserva l’assessora al Bilancio – per un taglio alle tasse”.
Il muro contro muro fra chi dice che tagliare si può (la minoranza) e chi sostiene come tutto il tagliabile nelle spese è stato tagliato (la maggioranza), continua.
“Non possiamo non considerare in prospettiva il problema Esattorie – osserva Ciambella – o le società partecipate”.
Considerare, ovvero, accantonare soldi. “Senza contare che al bilancio 2013 – ricorda Ciambella – oltre a tagliare la spesa corrente, abbiamo ridotto pure quella strutturale, come le assicurazioni. Stavolta l’abbiamo dovuta rifinanziare.
Solo per queste spese se ne va quasi un milione di euro.
Chi dice che l’Irpef l’abbiamo aumentata per la spesa corrente, dice una cosa non vera. Su Esattorie abbiamo quattro milioni e mezzo di crediti per ora esigibili, ma non sappiamo fino a quando. Vanno considerati. Anche i 360mila euro per l’avvocatura, solo per Esattorie abbiamo già speso 55mila euro e nemmeno abbiamo finito”.
