Viterbo – (g.f.) – Festa dell’Unità senza sindaco.
Il Partito democratico s’è dimenticato di Leonardo Michelini e di tutta l’amministrazione a guida democratica, della città che ospita l’iniziativa.
E’ vero che il primo cittadino non è un iscritto, ma visto il feeling nato lo scorso anno a piazza san Carluccio, ci s’immaginava che all’edizione 2014 a piazza del Gesù si sarebbe replicato, se possibile ancora con maggiore enfasi.
Lo scorso anno Michelini ha tagliato il nastro della mostra su De Andrè il giorno dell’inaugurazione, ha partecipato a un dibattito sul futuro della città insieme agli assessori Ciambella, Ricci e al capogruppo Serra, si è visto in prima fila in più di un’occasione.
E il comune è stato al centro dell’attenzione pure sul tema delle coppie di fatto, con un altro dibattito. Quest’anno, temi che riguardano la città, zero. E’ vero, ce ne sono altri di spessore, offerti dall’attualità, ma di Viterbo, niente.
E il nome del sindaco Michelini sul programma non figura da nessuna parte. Nemmeno mercoledì 27, quando ci sarà il presidente della Regione Nicola Zingaretti.
C’è spazio solo per il segretario provinciale Andrea Egidi e per il consigliere regionale Enrico Panunzi.
Fino al 2 settembre, ultimo giorno della manifestazione, Michelini non è riportato da nessuna parte.
Una mancanza che un esterno può giustificare in diversi modi, ma se a notarla e a farla notare sono persone ben introdotte nel partito, viene il dubbio che si tratti di qualcosa di più di una semplice dimenticanza.
Così, rileggendo alcune dichiarazioni del segretario provinciale Andrea Egidi, non sembrano pronunciate un anno, bensì una vita fa.
“La festa dell’Unità – diceva il segretario in conferenza – torna anche grazie a Michelini. Gli altri anni abbiamo avuto difficoltà per ottenere la piazza a settembre”.
Un anno dopo, come si cambia…



