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Imu anomala, l’assessora Ciambella neppure risponde ai cittadini

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Luisa Ciambella

Luisa Ciambella 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono un cittadino italiano, che vive a Viterbo, uno di quelli che non prende i famosi 80 euro, che ha un solo reddito, una famiglia con due figli e che ha acquistato un appartamento, come tanti, facendo ricorso ad un lungo mutuo ed affidandosi ad una cooperativa edilizia.

La cooperativa cui mi sono rivolto ha costruito degli appartamenti usufruendo di una contributo regionale, per la cui erogazione si è dovuto utilizzare una formula di acquisto definita “proprietà differita”. Una specie di capestro per cui i soci assegnatari diverranno proprietari della propria abitazione solo dopo 8 anni, pur avendola pagata praticamente per intero.

L’assegnazione degli alloggi, effettuata all’epoca, con il relativo accollo del mutuo, non sono sufficienti per definire, dunque, il diritto reale di proprietà e ci siamo dovuti rassegnare a non poter considerare come prima casa la nostra prima casa.

All’atto della introduzione dell’Imu, il presidente della cooperativa (che il regolamento comunale individua quale soggetto passivo dell’Imu) ci ha fatto sapere, dopo aver interpellato il comune di Viterbo, di dover versare la prima e la seconda rata 2013 con le agevolazioni previste dall’articolo 13 del predetto regolamento, ma non le detrazioni previste per l’abitazione principale.

Così ci siamo trovati ad essere considerati dal fisco come soggetti diversi da altri che, sostanzialmente, si trovano nella medesima situazione, ma con una “definizione” differente, non avendo diritto né alla detrazione di 200 euro prevista per l’abitazione principale delle cooperative “normali” (ai sensi dell’art. 10 del regolamento comunale), né alla detrazione prevista per i figli conviventi (50 euro).

Abbiamo pertanto versato la nuova rata Imu e verseremo, tra poco, anche la Tasi per il 2014.

Ovviamente, gli assegnatari degli alloggi hanno consegnato le somme dovute al presidente della cooperativa, che è il soggetto passivo dell’Imu, il quale ha provveduto ad adempiere, per conto della stessa, al comune di Viterbo.

Essendovi una disposizione di legge che lo prevede, anche quest’anno io e tutti coloro che si trovano nelle mie condizioni, ci siamo adeguati, abbiamo pagato e pagheremo, ma tacere questa disparità di trattamento ancora una volta mi sembra quasi un’ammissione di stupidità.

Sarebbe auspicabile che tale situazione anomala venisse presa in considerazione dalle istituzioni, che dovrebbero rendere eque e comprensibili le imposizioni fiscali ai cittadini, persi ogni volta nei meandri delle specificazioni ed eccezioni, che danno modo di assecondare comportamenti sperequativi ingiustificabili.

In tal senso, sia io che mia moglie, abbiamo tentato a più riprese di contattare l’assessore Ciambella per un colloquio informativo, senza esito. Ci è stato detto che saremmo stati richiamati non appena controllata l’agenda degli appuntamenti dell’assessore che, a quanto pare, risulta particolarmente fitta. Invitati a lasciare un recapito, non siamo stati richiamati nemmeno per farci sapere che la nostra richiesta era un’assurdità.

Leggo, ultimamente, come l’assessore si vanti di aver favorito famiglie ed imprese, prendendo in considerazione le ragioni delle parti sociali, i sindacati, etc., in sede di determinazione dell’aliquota Tasi.

Plaudendo la solerzia e l’impegno dell’assessore, che evidentemente preferisce il mezzo stampa per chiarire l’operato dell’amministrazione comunale, chiedo ai mezzi di informazione di far giungere la problematica dei “futuri proprietari” all’assessore stesso. Magari così otterrò una risposta o, per lo meno, di essere ascoltato.

Invito, inoltre, chiunque sia in procinto di fare lo stesso passo che ho fatto io qualche anno fa, di fare particolarmente attenzione al momento di affidarsi alle “cooperative” per l’acquisto della prima abitazione. In tal senso segnalo come alcuni costruttori, che hanno applicato analoga tipologia di contratto di vendita (“proprietà differita”), hanno provveduto al pagamento dell’Imu di propria tasca, senza rivalersi sugli acquirenti degli immobili.

Con la speranza che questa mia segnalazione possa essere utile almeno per sensibilizzare chi dovrebbe occuparsi di queste anomalie, ringrazio chiunque si renda promotore di iniziative al riguardo.

Salvatore Daniele Spatafora


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