Bomarzo – (f.b.) “Il mago dalle cento mani ci ha lasciato tra le onde del mare” (fotocronaca – slide).
Una vita per la musica. Anni di studi per riuscire a far scorrere le dita sui tasti bianchi e neri così bene da emozionare. Prima il diploma a soli 25 anni poi una carriera brillante fino a diventare docente all’università della musica di Roma.
Giuliano Valori, 41 anni, nato nella capitale ma spesso di passaggio a Bomarzo dove vivono i suoi genitori, è morto all’improvviso, annegato nelle acque del mare di Gaeta. Stroncato da infarto mentre cercava di rilassarsi per qualche ora. Forse mentre era lì, in spiaggia, già stava pensando a chissà quale concerto, a quale musica, a quale pezzo con il quale tornare a toccare le corde più profonde del pianoforte e del suo pubblico.
Non ci sarà più nessun concerto, ma nel cuore e nei ricordi dei suoi cari Giuliano Valori resterà. La notizia della sua morte ha fatto in poche ore il giro del Lazio. Dalla provincia di Latina è subito rimbalzata a Roma, tra i suoi tantissimi amici e colleghi, per arrivare anche nella Tuscia, a Bomarzo, dove spesso trascorreva le sue giornate di riposo e dove si era anche esibito al pianoforte. Così come aveva fatto a luglio scorso a Viterbo, durante uno degli appuntamenti del festival culturale Caffeina.
I funerali di Giuliano Valori si terranno domani, martedì 19 agosto a Roma, nella chiesa di san Martino ai Monti alle 10,30 poi sarà sepolto a Bomarzo. La sua famiglia ha espressamente chiesto di non spendere soldi per corone di fiori. “Chi vuole – scrivono i parenti – può fare una donazione al centro Astalli (accoglienza per i rifugiati)”.
Tra le tantissime persone che hanno voluto ricordare il maestro Giuliano Valori c’è uno dei suoi più cari colleghi: Antonio Pignatiello. Saputa la tristissima notizia, Pigniatiello ha scritto poche righe su Facebook in sua memoria. Poche, ma senza dubbio significative.
“Il mio compagno di viaggi, amico, musicista, “mago dalle cento mani”, Giuliano Valori ci ha lasciato ieri tra le onde del mare – scrive -. Ci sarà un tempo per trovare parole adeguate per meglio raccontare. Perché la vita dura un soffio, amico mio, e non ce ne accorgiamo. Ti ricordo così… e so che mi scuoterai la spalla con una mano per dirmi di scendere in strada a condividere l’ironia e l’allegria con le persone che amiamo e con quelle che non ci sopportano. Aspetterai un istante, un gesto, uno sguardo d’intesa, e ripartirai con un’altra canzone d’amore”.


