Barbarano Romano – Riceviamo e pubblichiamo – Riteniamo che la libertà di manifestazione del pensiero continui ad essere un diritto fondamentale di qualunque ordinamento democratico e siamo sempre disponibili al confronto con i cittadini e a considerare ogni critica avanzata come l’incitamento a fare di più e meglio.
Nonostante ciò ci vediamo costretti nostro malgrado a prendere posizione nella incresciosa polemica seguita alla pubblicazione dello sfogo del signor Jean Bruschini, non certo allo scopo di alimentarla, ma soltanto per ristabilire la realtà oggettiva dei fatti e sgombrare il campo da inutili strumentalizzazioni.
Un primo commento merita innanzitutto l’affermazione che “A tutt’oggi il parco Marturanum è l’unico parco regionale a pagamento in Italia, forse al mondo”. Moltissime aree protette, oasi naturali e aree archeologiche di tutto il mondo prevedono il pagamento di un biglietto di ingresso o di tasse di soggiorno all’interno delle stesse.
Se necessario possiamo anche essere più precisi, ma basti pensare al vicino e pluripremiato parco regionale della Maremma (con ingresso, parcheggi e navette a pagamento), alle oasi e alle riserve regionali gestite da Wwf, Lipu o Legamebiente e ai parchi africani. Ma questo non è il caso del parco regionale Marturanum, l’accesso al quale è completamente gratuito a ogni ora e in ogni giorno dell’anno.
Ciò premesso andiamo a chiarire la situazione dell’area attrezzata del Caiolo.
La località Caiolo è ubicata su uno degli accessi dell’area naturale protetta. In questa località, grazie al contributo concesso dalla comunità europea, dal ministero dell’Economia e dalla regione Lazio è stata attrezzata un’area a parcheggio, pic nic e barbecue; l’area è stata dotata di acqua corrente e di servizi igienici, nonché di un prefabbricato in legno con impianto fotovoltaico da utilizzare per garantire una efficiente e permanente azione di front – office, mirata ad accogliere i turisti e a dare informazioni precise e dettagliate sull’intero territorio del parco regionale Marturanum.
Oltre che favorire la più ampia e corretta fruizione turistica dell’area naturale protetta attraverso l’attività di personale qualificato, costituisce una primaria necessità la custodia e la regolare manutenzione dell’area attrezzata finalizzata a scongiurare il deterioramento di quel patrimonio realizzato “con i soldi dei contribuenti, tra cui anche quelli degli invalidi”. E’ infatti sotto gli occhi di tutti lo sperpero di pubblico denaro investito in opere non utilizzate o divenute inutilizzabili a causa della mancanza di manutenzione.
In una fase di negativa congiuntura economica come quella che sta attraversando il nostro Paese, in cui la crisi della finanza pubblica è quella che tutti conosciamo, agli enti gestori delle aree protette viene sempre più richiesta la “differenziazione delle entrate finanziarie in una prospettiva di autofinanziamento, almeno parziale ad integrazione dei finanziamenti pubblici” (atti della prima conferenza nazionale aree protette “Parchi, ricchezza italiana” Roma – Vittoriano – Museo del Risorgimento – 25-28 settembre 1997).
In questa ottica il comune di Barbarano Romano e il parco Marturanum hanno pensato di garantire il raggiungimento degli obiettivi attraverso la concessione del servizio di gestione dell’area attrezzata di cui all’articolo 30 del D. Lgs. n. 163/2006 e s.m.i.
A tale scopo con determinazione n. 75 del 27.06.2014, nelle more della indizione di una gara con procedura aperta per l’individuazione del concessionario definitivo, il direttore del parco Marturanum ha concesso il servizio alla Arethusa Coop. S.r.l., già operante sul territorio.
Come dichiarato nella premessa della suddetta determinazione, con la concessione provvisoria della gestione ci si riproponeva anche “di individuare per via sperimentale le effettive potenzialità dell’area, la platea dei possibili fruitori, l’entità del flusso turistico e di conseguenza la presunta redditività del bene, conoscenze tutte necessarie e propedeutiche alla fissazione dell’eventuale prezzo da porre a base della gara a evidenza pubblica in corso di indizione”.
Peraltro si riteneva utile la concessione provvisoria dell’area anche al fine di sondare le possibili ricadute economiche ed occupazionali dell’iniziativa.
Nel merito, per quanto a nostra conoscenza, non ci risulta che gli operatori della cooperativa abbiano preteso dal signor Bruschini il pagamento della tariffa del parcheggio (che comunque per la cronaca ammonta a 2 euro per l’intera giornata), ma che abbiano semplicemente chiesto di vedere il Cude (Contrassegno unificato disabili europeo) dal momento che l’invalidità della consorte del signor Bruschini non risultava evidente. In ogni caso non ci sarebbe stato da rimanere più di tanto perplessi di fronte a una eventuale richiesta di regolarizzazione, in quanto la concessione della gratuità del parcheggio ai diversamente abili costituisce sicuramente un dovere morale, ma non costituisce un obbligo di legge (Cassazione civile, sez. II, sentenza 05 ottobre 2009, n. 21271).
Tanto chiarito, chiediamo comunque scusa alla consorte del signor Bruschini se ha avvertito come discriminatoria l’accoglienza ricevuta all’area attrezzata del Caiolo.
Comunque a fronte di isolate critiche, l’iniziativa della concessione della gestione dell’area attrezzata del Caiolo ha anche registrato innumerevoli apprezzamenti; nonostante ciò, riteniamo terminata la fase sperimentale di gestione, per cui già da questo fine settimana l’area sarà fruibile gratuitamente. Resta chiaramente il fatto che i bagni rimarranno chiusi, dal momento che attualmente non sono disponibili risorse pubbliche per garantire la custodia, la gestione e la manutenzione dell’area.
Cogliamo l’occasione per ringraziare pubblicamente la Arethusa coop. S.r.l. che si è prestata all’esperimento e per ricordare che la stessa ha organizzato l’evento “Cammino etrusco” per domenica prossima alle 10,30 con appuntamento appunto all’area del Caiolo.
Il sindaco del comune di Barbarano Romano
Rinaldo Marchesi
e il direttore del parco regionale Marturanum
Stefano Celletti
