Viterbo – (g.f.) – Approvata l’imposta di soggiorno. A partire dal primo gennaio 2015, chi soggiornerà in alberghi, pensioni e bed and breakfast, pagherà da un minimo di un euro a un massimo di tre euro e cinquanta, in base alle stelle della struttura in cui si alloggia.
Passa a maggioranza, con il no dell’opposizione.
Bocciata la proposta di Chiara Frontini (Viterbo 2020) per ridurre la tariffa minima a cinquanta centesimi, così come non è passata nemmeno quella di abbassare la massima a tre euro (emendamento Buzzi e altri).
Scelta quest’ultima, che aveva avuto anche il parere favorevole della giunta, per voce dell’assessore Barelli.
Ma la maggioranza, a partire dal sindaco Michelini, la boccia. Mandando su tutte le furie il capogruppo Forza Italia Claudio Ubertini (FI): “Prendiamo atto – spiega Ubertini – che non c’è nessun tipo d’apertura da parte di questa maggioranza.
C’è una totale chiusura ed è per questo che di quanto accadrà domani, ve ne assumerete tutte le responsabilità”.
Quando si comincerà a discutere del bilancio. “Un bilancio – continua Ubertini – dove si parla solo di tasse, non ci sono riduzioni o altro. Il sindaco Michelini passerà alla storia come il sindaco delle tasse. Nel 2014 saranno vessati i cittadini viterbesi, dal 2015 anche i turisti, malgrado restino i problemi su ‘arsenico, bagni pubblici e immondizia”.
Il via libera all’imposta è arrivato dopo un lungo dibattito in consiglio comunale, con la sostanziale contrarietà dell’opposizione e la mediazione dell’assessore Giacomo Barelli.
Fra i dubbi sull’opportunità dell’imposta, c’era il modo con cui i soldi incamerati saranno poi utilizzati.
Sul turismo, ma per farci cosa?
Barelli propone con un emendamento, che sia il consiglio comunale a deciderlo.
“A partire dal bilancio di previsione 2015 – spiega Barelli – la destinazione del gettito sarà stabilita da una delibera di consiglio comunale. In questo modo c’è un controllo, oltre che dibattito, sull’utilizzo.
Perché dobbiamo fare chiarezza, quest’imposta non serve a coprire buchi in bilancio e chi lo sostiene, dice un falso”.
Imposta approvata. Seppure le critiche rimangono. “E’ uno dei più grandi sbagli compiuti da quest’amministrazione – spiega Chiara Frontini (Viterbo 2020) – un’imposta che alla fine graverà sugli imprenditori, visto che se ne faranno carico, per non farli pagare ai clienti”.
Per Gianluca De Dominicis (Movimento 5 stelle) non questo il momento di proporre un provvedimento del genere, mentre Luigi Buzzi (FdI) prende atto che il primo provvedimento dell’amministrazione Michelini sul turismo è mettere una tassa.
Viterbo non è pronta, per Gianmaria Santucci (Fondazione). “Il centro non è purtroppo il fiore all’occhiello di Viterbo – osserva Santucci – chi ci vive fa una scelta di serie b. Stiamo correndo troppo”.
Eloquente il parere di Giulio Marini: “All’epoca, quando ero sindaco – ricorda Marini – me lo propose il mio assessore.
La mia risposta fu: Ma che sei gojo? Mi prospettò entrate per 300mila euro l’anno, oggi si parla di 70mila euro. Figuriamoci”.

