Viterbo – Una musica senza confini rapisce piazza San Lorenzo (gallery – slideshow – video).
Cinquanta musicisti da tutto il mondo, ma un unico cuore che batte per la musica. Ieri sera piazza San Lorenzo ha respirato le sensazioni del meltin’ pot culturale, ospitando il concerto sinfonico diretto dal maestro James Peng Liu. L’ultimo della stagione del Tuscia operafestival.
Sul palco, c’erano musicisti di tutte le età e di ogni etnia: americani da tutti gli Stati Uniti, sud americani, taiwanesi, italo-americani, australiani, afro-americani, giapponesi e italiani. A dividerli, la provenienza accademica, la preparazione e la scuola di appartenenza. A metterli insieme, però, ci hanno pensato le note dei brani di Brahms e di Dvoràk.
Eseguite l’ottava Sinfonia di Antonin Dvoràk e l’Academic festival Overture Op. 80 e le variazioni sinfoniche su un tema di Haydn Op.56a di Brahms.
Grande passione e coinvolgimento da parte del maestro Peng Liu. Durante l’esecuzione, lo si è visto muoversi con dolcezza, fluttuando con il corpo e con le braccia. Nei momenti di tensione musicale procedeva, invece, a scatti, sollevandosi ritmicamente sulle punte.
Ha fatto dialogare gli strumenti con un’unica lingua, quella internazionale della musica. Lunghi gli applausi del pubblico alla fine di ogni esecuzione.
Prima di concedere il bis, il maestro si è rivolto alla piazza per salutare gli spettatori e ringraziare gli organizzatori del Tuscia operafestival. “Non ho mai fatto un concerto così lungo – ha detto col sorriso -. Ora i fiati sono pronti per un nuovo guiness dei primati”.
La serata quindi si è chiusa tra le note dello “Schiaccianoci” di Čajkovskij che ha salutato la stagione musicale.
Pippi






