Viterbo – Dopo tanto discutere, arriva il giorno della mediazione.
Forse è a una svolta il dibattito sul bilancio di previsione 2014, anche se per cantare vittoria c’è ancora tempo.
I 16mila emendamenti dell’opposizione sono ancora lì, come la spada di Damocle. Tuttavia l’apertura arrivata ieri pomeriggio dal capogruppo Pd Francesco Serra, apre nuovi scenari.
Ribadendo quello che l’esponente democratico va dicendo da settimane, in qualche modo ha aperto alla minoranza.
“Sono arrivate critiche – osserva Serra – su una spesa corrente ritenuta eccessiva e su una tassazione elevata.
Su questo bilancio è stato portato avanti un ottimo lavoro che darà i suoi frutti. Le linee guida sono chiare e condivisibili”. Tuttavia: “Possiamo pensare – continua Serra – siamo ancora in tempo utile, per individuare all’interno delle spese, possibili tagli e ridurre la tassazione.
Buona parte delle spese sono sacrosante, dal verde ai soldi per la povertà, passando dal fondo di riserva per Esattorie e Talete.
Poi ce ne sono altre legittime, ma che in un periodo di vacche magre possono essere riconsiderate”.
Ridurle, per calare la pressione fiscale, è la proposta di Serra.
Ma dall’opposizione, pur accogliendo positivamente l’invito, adesso si dia sostanza alle parole arrivi qualche idea.
Proprio per rifletterci, ieri alle 18 il consiglio è stato sospeso per aggiornarsi a stamattina.
“Dopo una settimana di estenuanti discussioni – spiega Claudio Ubertini, capogruppo Forza Italia – finalmente sento un’apertura che finora non c’è stata. Il ragionamento di Serra è totalmente condivisibile.
Siamo a disposizione per ascoltare una proposta della maggioranza, le nostre le conoscete”. Fondazione e FdI sono sulla stessa linea, così il Movimento 5 stelle e Viterbo 2020. Tutti felici e contenti? Non proprio.
Dalla maggioranza, il capogruppo di Oltre le Mura, Maurizio Tofani, sembra meno disposto a cedere.
“Nessuno vuole le tasse – precisa Tofani – noi compresi. Pure noi abbiamo cercato il modo di abbassarle. Ma va spiegata la manovra.
Lo Stato ci passa meno risorse, altrettanto fa la Regione, che ci ha pure annunciato minori trasferimenti anche per il trasporto pubblico.
Ecco perché alcune scelte sono necessarie. Se chiediamo qualche sacrificio piccolissimo ai viterbesi, è per dare impulso alle politiche di crescita.
Il resto non sono nostre responsabilità, ma fatti che ci sono caduti addosso”.
Tutto vero, anche se Buzzi (FdI) fa notare coma a fronte di sette milioni di minori minori entrate da parte di Stato e regione, si è arrivati a un’imposizione di nove milioni di euro.
Sulla differenza di due milioni si può lavorare. Ci pensa il sindaco Michelini, alla fine, a tracciare una linea comune per la sua maggioranza.
“Finalmente – dice Michelini – si comincia a parlare di bilancio e della città. Se ci sono spese che si possono tagliare, vediamolo, se possiamo incidere ancora di più sull’imposizione fiscale”. Per questo propone la sospensione del consiglio.
Evitato il sabato sera a palazzo dei Priori, ma oggi si ricomincia.
Giuseppe Ferlicca



