Viterbo -Bilancio, tutto d’un tratto arriva l’accordo. Oggi alle 18 si torna in consiglio per ratificarlo.
Un punto d’incontro trovato a fatica fra maggioranza e opposizione, dopo che ieri alle 18 l’ennesima seduta di consiglio comunale si è trascinata stancamente, con un incontro dietro l’altro fra le varie forze politiche, fino a mezzanotte e venti.
Sembrerebbe che il punto d’incontro sul taglio alle tasse che l’opposizione è riuscita a ottenere, si aggiri fra i seicentomila e i settecentomila euro. Dettagli top secret.
“Non conosco i termini della discussione – dice il sindaco Leonardo Michelini – e i punti da definire, ma mi pare che si possa lavorare ancora e cominciare un percorso nuovo.
Se volete ci sono, chiamatemi. Sono disponibile, garante di un rapporto conclusivo. Domani credo che si possa fare qualcosa di definitivo”.
Il consiglio ieri è partito alle 18,per fermarsi subito.
Primo incontro in cerca di una mediazione. Fino a quasi le 20, quando si cominciano a discutere gli emendamenti. Qualcuno pensa perché l’intesa sia ancora distante, ma non è così. Gli animi sono stranamente rilassati e i volti distesi, da entrambe le parti.
Dopo avere approvato una decina d’emendamenti, arrivano con quelli di Fondazione. Uno a uno tutti bocciati, ma passano al vaglio del consiglio giusto una decina. Alle 21, tutti a cena.
Alle 22.30 si riprende, ma solo per decidere di fermarsi di nuovo.
Claudio Ubertini, capogruppo Forza Italia, prende la parola: “Chiediamo dieci minuti di sospensione – dice Ubertini – per incontrarci come minoranza, alla luce di alcune novità emerse”.
L’opposizione brancola nel buio. Ma solo per poco. Si riunisce nella sala Regia, attigua a quella del consiglio, con le luci spente. Poi arriva la luce.
La porta si apre e si richiude più volte, la riunione con Fratelli d’Italia, Forza Italia e Fondazione va per le lunghe, fino a mezzanotte e dieci. Per tutto il tempo, i consiglieri di maggioranza s’intrattengono nei corridoi del palazzo, mentre Viterbo 2020 e Movimento 5 stelle non partecipano al vertice di minoranza.
Alla fine l’annuncio del sindaco Michelini, per un’intesa che ormai è soltanto da ratificare in un maxiemendamento per modificare le poste in bilancio.
Così dopo più di una settimana di tira e molla, arriva il (poco) lieto fine. Se fosse un romanzo, la trama sarebbe incompleta. Che ne è della strenua difesa di un bilancio che fino a ieri sembrava intoccabile, da parte della maggioranza, del sindaco Michelini e dell’assessora Ciambella? Dall’altra parte, che è successo per far tornare tornare la minoranza sui propri passi e gettare al macero i 16mila emendamenti presentati?
Forse la mediazione ha portato i suoi frutti o forse per tutti è arrivata l’ora d’andare al mare.
Giuseppe Ferlicca
