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Raccolta differenziata, commercianti sul piede di guerra

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Chiara Frontini

Chiara Frontini 

Viterbo – (g.f.) – Differenziata, da novembre si cambia. Arriva anche la raccolta dell’umido e di conseguenza cambia il calendario. Indifferenziato una sola volta a settimana e a Bagnaia c’è già chi si lamenta. I commercianti della frazione di Viterbo non ci stanno. Sui vari social hanno già fatto sapere che così com’è stato pensato il calendario non funziona.

“Non ci pensate proprio – si legge – come si può pensare di effettuare una sola volta alla settimana la raccolta del rifiuto indifferenziato?

Solo un incapace può pianificare questo calendario”. Come accoglienza, per un servizio destinato a partire dal primo novembre non c’è male. I commercianti, fra l’altro, si lamentano pure per la scarsa informazione. “Sentito il comune – dicono ancora – nemmeno erano a conoscenza del nuovo calendario. 
Attueremo tutti i mezzi per non far applicare questo nuovo calendario”.

Una dichiarazione di guerra in grande stile. Da verificare il passaggio dal virtuale al reale, tuttavia, anche Chiara Frontini, consigliera Viterbo 2020, qualche dubbio ce l’ha.

“Fin dall’inizio del servizio porta a porta – dice Frontini – è mancata la sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza e la condivisione con le categorie, sulle tappe da seguire.

Non approviamo affatto che il risparmio che si ottiene attivando l’organico sia reinvestito nel servizio: tutto questo costa già abbastanza alle tasche dei viterbesi, senza peraltro avere un servizio efficiente.

Quel risparmio doveva essere usato per abbattere le tariffe della tassa sui rifiuti, non rigirato alla ditta per aumentare i servizi.

Anche perché, se tanto mi dà tanto, siamo sicuri che i servizi miglioreranno? E ancora, affinché il ciclo sia completo, avevamo chiesto all’amministrazione se fosse possibile distribuire, insieme ai mastelli dell’organico, anche i contenitori domestici per gli oli esausti, che poi sono conferiti nei contenitori stradali, installati recentemente.

Quei contenitori hanno un microchip per monitorare quanto ogni utenza domestica ricicla gli oli esausti e riuscire finalmente ad avere una tassa basata sulla quantità di riciclo di ogni singola utenza familiare.

Insomma, finalmente fare in modo – almeno per quanto riguarda gli oli – che valga il principio secondo cui chi più ricicla, meno paga”. Invertendo una tendenza, secondo Frontini.  “Fino a oggi infatti i cittadini si sono adoperati per fare la raccolta differenziata, ma senza avere alcun ritorno economico, anzi, le tasse sono aumentate.

Aggiungiamo a questo la condizione di sporcizia e abbandono in cui versa la città e l’equazione è presto fatta.

Saremo al fianco dei commercianti nella loro battaglia per ottenere un servizio che si confaccia alle loro necessità.

Un’amministrazione che voglia rilanciare lavoro ed economia dovrebbe sostenere proprio i piccoli imprenditori che sono la spina dorsale su cui si fonda il sistema produttivo viterbese”.


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