Corchiano – Saranno due medici a pronunciarsi sull’aggressione a suon di bottigliate a un sessantenne di Corchiano.
Per quella violenta lite, scoppiata a fine giugno, era stato arrestato S.P., 25enne romano trasferitosi da poco a Corchiano. Lesioni aggravate, l’accusa di cui deve rispondere, per aver scagliato una bottiglia sull’occhio di P.D.G., corchianese di sessant’anni. Il giovane avrebbe poi cercato di colpirlo con il collo della stessa bottiglia, andata in frantumi dopo il primo colpo.
Il sessantenne ebbe una prognosi di un mese. Ora che il ragazzo è a giudizio per quelle lesioni, il giudice Silvia Mattei vuole approfondire tanto la gravità delle ferite, quanto il profilo psichiatrico del ragazzo, tuttora agli arresti domiciliari.
Per questo, ieri mattina, il tribunale di Viterbo ha disposto due perizie: una psichiatrica sull’imputato, per valutarne la pericolosità sociale; l’altra sulla vittima, per capire se le lesioni sono permanenti, invalidanti e se c’è stato pericolo di vita, dopo l’aggressione.
I medici incaricati dal giudice torneranno in aula il mese prossimo a illustrare le loro relazioni.
Perizia psichiatrica è stata disposta anche su T.F., il presunto scippatore seriale arrestato dalla squadra mobile il 14 novembre scorso.
L’uomo, 38enne, è accusato di aver strappato la borsetta a un’anziana nei pressi di via Genova. Pochi giorni prima, c’erano stati scippi anche a Pratogiardino Lucio Battisti e in via Pietro Vanni.
Ieri mattina, come nel caso dell’aggressione a bottigliate a Corchiano, anche per T.F. è stato affidato l’incarico a uno psichiatra, che dovrà verificare se l’uomo era nel pieno delle sue facoltà mentali.
