Roma – Riceviamo e pubblichiamo – La settimana scorsa il ministro della Sanità ha annunciato che anche il nostro paese inizierà la coltivazione di cannabis per fini terapeutici, presso le strutture dell’istituto farmaceutico militare di Firenze.
Si è arrivati a questo passo dopo una lunga azione del movimento cinque stelle che nel corso di questa legislatura ha depositato diversi atti legislativi a riguardo e due ordini del giorno a prima firma Paolo Bernini e Massimiliano Bernini, durante la discussione in aula del decreto legge “Stupefacenti”.
Entrambi gli ordini del giorno sono stati accolti dal governo e con loro, l’impegno di rendere l’Italia autosufficiente del punto di vista dei farmaci cannabinoidi necessari nella terapia del dolore e di altre gravi malattie che interessano più di due milioni di cittadini.
Questi sono ormai da tempo utilizzati per il controllo dei sintomi di patologie neurodegenerative, prima fra tutte la sclerosi multipla, per pazienti con lesioni midollari e per la stimolazione l’appetito nei malati di Aids.
Grazie poi al pressing dei membri della commissione difesa del movimento cinque stelle, la produzione di questi medicinali, a partire della coltivazione della cannabis ad elevato tenore di THC, avverrà presso le strutture militari di cui prima, il che garantirà di prevenire ogni forma di speculazione sulla produzione dei farmaci che rappresentano per noi un bene comune al pari dell’acqua e dei prodotti agroalimentari.
Massimiliano Bernini ha anche depositato un’interrogazione in commissione Affari sociali il 18 novembre del 2013 e l’ordine del giorno sopramenzionato, frutto del lavoro da portavoce portato avanti sul territorio.
Infatti l’incipit e i contenuti sono stati forniti da un attivista viterbese che conosce bene queste problematiche, soffrendo purtroppo di una di quelle patologie che richiedono l’accesso a questo tipo di cure.
Movimento cinque stelle
