Viterbo – “C’era una volta… giochi e merende”. Ma le più o meno antiche tradizioni possono esserci anche oggi e l’associazione Ri.Ma. ha deciso che è arrivato il momento di farle rivivere e valorizzarle, perché fanno parte dell’identità di un un territorio come la Tuscia.
Da far conoscere e apprezzare a visitatori, ma da far riscoprire anche ai giovani, un po’ distratti. Con impegno. Non a caso Ri.Ma. sta per Rimbocchiamoci le Maniche.
Con questo spirito, le tredici componenti dell’associazione si preparano alla loro prima iniziativa, “Cera una volta… giochi e merende”. Il 28 settembre dalle 10 alle 18, fra piazza dei Caduti e piazza Unità d’Italia.
“Riscopriremo giochi semplici – anticipa Vilma Usai, presidente Ri.Ma. – di strada e da tavolo, per ragazzi fino ai 14 anni. E’ previsto anche un persorso sensoriale, in particolare per i più piccoli e avremo anche esperti, dal pediatra allo psicologo all’ambientalista.
Questi ultimi rivolti ai genitori, per far comprendere l’importanta del gioco e di una corretta alimentazione”.
Gli alunni della quarta D della scuola all’Ellera rievocheranno una fiaba con un teatrino dei burattini. In un angolo, dedicato alle coccole, i nonni leggeranno le fiabe.
E’ una prima iniziativa che dall’associazione già pensano d’ampliare. “Con le scuole non solo di Viterbo, ma anche della provincia – anticipa Usai – questo è un progetto che c’è stato chiesto di portate a Expò. E’ ambiziosa come idea, ma ci stiamo lavorando, anche perché a chi lo abbiamo presentato ha suscitato entusiasmo e incoraggiamento ad andare avanti”.
L’associazione, nata lo scorso otto maggio, si basa sul volontariato e l’autofinanziamento. Composta da tredici donne, ma per caso. Nel senso che loro si sono ritrovate insieme, ma non è non è riservata solo al gentil sesso. Aperta a tutti, uomini compresi.
“Vogliamo riprenderci la nostra identità – osserva Ines Corinti – vogliamo risvegliare gli animi dormienti di chi pensa che vada tutto male. Abbiamo deciso d’impiegare il nostro tempo libero per far conoscere il nostro territorio e le sue tradizioni”.
Alla presentazione all’incubatore Icult anche la consigliera comunale Maria Rita de Alexandris.




