Viterbo – Gianfranco Fiorita in viaggio verso l’Italia.
La lunga latitanza del dentista scomparso nel nulla il 14 ottobre 2010 finisce oggi, con un volo diretto da Buenos Aires. Il dentista, accusato di essere fuggito con 660mila euro tra soldi dei clienti e caparre dei soci, è atteso all’aeroporto di Fiumicino per le 17 circa.
Torna in Italia dopo quattro anni. Volontariamente, secondo il suo avvocato Roberto Alabiso.
“Ho ricevuto una sua email venerdì sera – spiega il difensore -. Mi diceva che voleva costituirsi ed era andato per questo all’Ambasciata. Da quanto mi ha detto, è stato un gesto spontaneo. Non mi risultano ‘tranelli’ o espedienti vari per incastrarlo. Perlomeno non ne sono a conoscenza. So che gli è stato sequestrato il passaporto e ha ottenuto una specie di permesso provvisorio con cui il consolato lo autorizzava a espatriare”.
Sul dentista pende un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Viterbo Franca Marinelli. Una volta sceso dall’aereo per lui scatteranno le manette.
All’ultima udienza del processo a carico del dentista per appropriazione indebita, il giudice Eugenio Turco rigettà la richiesta della difesa di revocare la custodia cautelare. Nella sua ultima email ha scritto al suo avvocato che vuole tornare per difendersi.
“Spera di poter essere ascoltato alla prossima udienza dell’8 gennaio”, dichiara l’avvocato Alabiso.
Fiorita è accusato di aver intascato e portato con sé in Paraguay una cifra pari a quasi 660mila euro. Somma in cui rientrerebbero le quote pagate da persone entrate in società con lui e le caparre versate da giovani odontoiatri, intenzionati a partecipare a uno stage organizzato da Fiorita in Sudamerica. Ma, al momento della partenza da Fiumicino, il 14 ottobre 2010, il dentista dette forfait, lasciando gli stagisti allâaeroporto con le valigie.
In 49 si sono costituiti parte civile per chiedere i danni. Alcuni avrebbero consegnato al dentista somme superiori a 40mila euro, per poi essere lasciati con i punti in bocca o altri trattamenti da ultimare. Senza contare le rate dei finanziamenti che molti clienti, dopo la fuga di Fiorita, hanno dovuto continuare a pagare, essendosi affidati alle finanziarie consigliate dal dentista. In tal modo lui incassava subito la cifra, mentre il cliente rateizzava il finanziamento.

