Ronciglione – Resta ai domiciliari l’uomo fermato con un mazzo di banconote false.
Lo ha deciso ieri mattina il giudice Eugenio Turco, che ha convalidato l’arresto di I.R., 36enne pregiudicato di origini romane ma residente a Ronciglione.
Sottoposto a un controllo stradale in via Cassia Cimina dagli uomini del nucleo operativo radiomobile, l’uomo era stato trovato senza assicurazione e con una borsa nera in macchina.
All’interno c’erano 2mila euro falsi in 40 banconote da 50 euro. Tutte con numero seriale identico e, quindi, falsificate.
I.R. si è difeso sostenendo che non fossero sue e di non sapere neppure di averle in macchina: qualcuno doveva avergliele messe nella borsa, così si è giustificato prima coi carabinieri e poi col giudice. Ma nessuno gli ha creduto.
“Non parliamo di due o tre banconote false – ha detto il pm Renzo Petroselli -. Si tratta di un mazzo di 40 banconote, probabilmente acquistate da terzi. Una simile quantità è indice di un qualche legame dell’arrestato con quelli che, nell’ambiente dello spaccio di banconote false, vengono chiamati ‘intermediari'”.
Tesi accolta in pieno dal giudice, che ha disposto gli arresti domiciliari proprio in virtù di presunti collegamenti con “soggetti legati al mondo criminale” e dediti allo spaccio di banconote false.
La difesa ha preso tempo per valutare la strategia. Il processo continua a ottobre.

