Viterbo – (g.f.) – Una spesa imprevista di settecento euro e una famiglia va in crisi.
L’apparecchio ai denti per il figlio, l’auto che si rompe o altre uscite non preventivate e il 38 per cento dei nuclei familiari del Lazio non sa come far fronte all’uscita extra.
Perché quei soldi in più non li ha.
Un esempio di quanto la povertà nella nostra regione sia un fenomeno tutt’altro che marginale.
Il dato è dell’Istat e lo ha ricordato l’assessora alle Politiche sociali della regione Rita Visini, a Viterbo per presentare i tre bandi per progetti d’inclusione sociale che mettono a disposizione oltre sette milioni di euro.
A palazzo dei Priori, di fronte a una sala Regia piena di rappresentanti dei comuni e del terzo settore e con il collega Fabrizio Fersini, Visini ha spiegato perché sta girando la regione. Viterbo finora è la terza tappa.
“Vista la gravità della situazione in cui ci troviamo – spiega Visini – ritengo giusto che tutti i territori abbiano le stesse possibilità. Da qui la decisione di presentare direttamente i bandi.
La procedura deve essere snella e trasparente, poi vinceranno i migliori”.
Attorno ai tre bandi, come ha spiegato l’assessore Fersini, a Viterbo c’è particolare interesse. In sala, fra gli altri, pure il consigliere regionale Daniele Sabatini.
“L’obiettivo finale dei tre bandi – spiega Visini – è l’inclusione sociale, gli uffici regionali sono a disposizione per ogni chiarimento sulle procedure”.
Il primo riguarda la fraternità e scade il 16 settembre. Si rivolge ad associazionismo, volontariato, cooperazione, impresa sociale, enti religiosi e fondazioni.
Quattro i milioni di euro a disposizione, ventimila massimo a progetto.
Il secondo bando è Innova tu, scade il 20 settembre e con un milione e mezzo di euro la regione per la prima volta investe sulle imprese sociali, valorizzandole.
Il terzo è Bene in comune, scade il 30 settembre e si rivolge agli enti locali, con un milione e 650mila euro di fondi per progetti verso anziani, potenziamento dei servizi socio assistenziali e creazione di servizi sociali a carattere innovativo.
Nel precedente bando che assegnava sette milioni e mezzo di euro, a Viterbo sono stati finanziati progetti per assistenza a persone con problemi di lavoro (23mila euro alla Caritas), raccolta e distribuzione generi alimentari (120mila euro Caritas), distribuzione pacchi viveri (94mila euro Banco alimentare), inclusione sociale dei disabili (107mila euro Associazione solidarietà e servizio).




