Viterbo – (g.f.) – Come ogni quattro settembre che si rispetti, ieri a Viterbo c’è stata la consueta fiera, meta di migliaia di persone.
Ma quello che non tutti sanno è che sempre ieri in città c’è stata un’altra fiera. Quella della plastica.
Nel centro storico, in un giorno di festa e grande affluenza, in diverse vie, sacchetti e secchi lasciati fuori da porte e portoni. Nella speranza che qualcuno li ritirasse. Invece niente.
Sono rimasti lì, alla mercé pure di qualche animale che ha rovesciato il contenuto in strada, per tutta la mattinata.
Via Orologio Vecchio, via dei Mille, via della Torre, via della Pace, via della Marrocca. Un fiorire di sacchi e secchi. Stupito più di un residente, perché nessuno si è sbagliato sul materiale. Giovedì plastica.
Ieri era festa, ma non per tutti. Negozi aperti.
“Se non passavano – diceva un ragazzo lungo via Orologio Vecchio – bastava avvertire”.
Con un foglio sarebbe stato il massimo, magari anche una semplice comunicazione. Invece non è successo. E non ci sono certezze.
C’è stato un problema? E’ stato per via della festa? Chissà… Sta di fatto che la situazione alle 13 era questa. Poi nel pomeriggio la plastica è stata ritirata.
Servizio posticipato al pomeriggio o forse una telefonata del sindaco Michelini, che casualmente intorno a quell’ora è passato in zona e si è reso conto di come stava messa?








