Viterbo – (p.p.) – “Saremo vicini alla gente e tra la gente”.
Il nuovo comandante provinciale dei vigili del fuoco, Ennio Aquilino, si presenta e illustra il suo progetto per il comando di Viterbo. Da oggi, prende il posto di Gennaro Tornatore trasferito a Roma al ministero degli Interni nel settore delle Telecomunicazioni.
Classe ’63, sposato con due figli e laureato in Ingegneria civile, Aquilino è stato coordinatore dei soccorsi ai passeggeri della Costa Concordia, naufragata all’isola del Giglio la notte del 13 gennaio 2012.
“Voglio che il comando sia un punto di riferimento per i cittadini – ha detto -. Saremo vicino alla gente e tra la gente. Il nostro lavoro si basa su due pilastri, la prevenzione e il soccorso. In un momento di crisi del paese, i pompieri non devono ergersi a controllori, ma devono essere la stampella delle attività alberghiere, turistiche e agricole con l’idea di trovare delle soluzioni condivse che rilancino l’economia del territorio. Saremo consulenti della sicurezza e non vigilantes”.
Aquilino ha già individuato delle priorità. “La realizzazione della nuova caserma diventa fondamentale in questa direzione. Senza una logistica adeguata, è difficile operare. Daremo ai cittadini un ulteriore punto di riferimento a cui affidarsi”.
Aquilino sa come ottenere questo risultato. “Per offrire un buon servizio ai cittadini, sarà necessario il lavoro di squadra. La collaborazione è alla base del mio progetto”.
Aquilino ha alle spalle dieci anni come funzionario alla direzione centrale delle emergenze e si è occupato di tecniche Saf. Per cinque anni è stato dirigente portuale dei sommozzatori del corpo nazionale e negli ultimi cinque anni sono comandante provinciale a Grosseto. Oltre ai soccorsi della Concordia, ha diretto anche quelli dell’alluvione di Albinia. Ha all’attivo oltre 26 partecipazioni a emergenze nazionali di protezione civile.
Ora sbarca nella città dei Papi. “Viterbo è stata la mia prima scelta quando mi hanno detto di assumere un comando sul territorio – ha concluso -. Oggi ci arrivo e, con l’occasione, mi fa piacere ricordare l’ingegnere Giorgio Mazzini che è stato comandante del corpo nazionale. Una persona speciale che, per me, è stato anche un maestro di vita. E’ un onore trovarmi in questa stanza, che lo ha ospitato in precedenza”.
All’incontro era presente anche l’ex comandante Gennaro Tornatore che ha illustrato alcuni dati relativi agli interventi del comando negli ultimi tre anni. “Viterbo ha una media di sei mila interventi annui. Il 2012 è stato tremendo visto che li abbiamo addirittura superati a causa delle due nevicate e dei tanti incendi boschivi verificatisi durante l’estate. Poi abbiamo gestito l’alluvione che ha colpito Montalto di Castro e Orte. Quest’anno siamo rimasti sui 3500 interventi”.
Alla fine Tornatore ha consegnato ad Aquilino un crest del comando dei vigili del fuoco realizzato con la ceramica di Civita Castellana per rappresentare simbolicamente il passaggio di testimone.













