Viterbo – Mense scolastiche, 41 lavoratori devono tornare al loro posto di lavoro.
Il passaggio di consegne fra vecchia società, Ep, e la nuova, Serenissima, si è arenato sul numero di persone da prendere in carico.
L’impresa entrante si sarebbe voluta fermare a una trentina, escludendo la parte impiegata al centro cottura e autisti, ma dall’Ugl, il segretario provinciale settore Terziario Massimo Basili punta al risultato pieno: “Papa Francesco – dice Basili – ha detto che il lavoro dà dignità all’essere umano e dalla dignità delle persone bisogna partire.
Occorre rispettare quanto prevede l’articolo 21 del capitolato d’appalto, che parla di riassunzione di tutto il personale, poi c’è il rispetto del contratto collettivo nazionale.
Mi auguro per questo che tutti a vario titolo, dalla società, sia entrante, sia uscente, agli amministratori, lavorino per conseguire un risultato che è a carattere sociale.
La salvaguardia di posti di lavoro”.
A Ugl appartengono 35 dei 44 lavoratori mense. Di questi, a due è scaduto il contratto e uno è andato in pensione in estate. Quindi, si scende a 41.
“Non è una questione d’iscritti – precisa Basili – i nostri hanno avuto fiducia e ci hanno scelto, ma c’è una lista. Vanno presi tutti, fanno parte di quell’appalto.
A noi arrivano rassicurazioni sul fatto che tutto si risolverà in questo senso. Auspichiamo che avvenga”.
Fra le persone impiegate c’è chi ormai opera da quindici anni, con contratto a tempo indeterminato.
“Alla riunione che si è sciolta con un nulla di fatto – ricorda Basili – non abbiamo nemmeno discusso di chi sarebbe potuto rimanere fuori e chi entrava.
Non c’era l’accordo e l’incontro è finito lì.
Abbiamo subito fatto partire la richiesta per un altro incontro stavolta all’ufficio provinciale del lavoro, stessa domanda avanzata dall’azienda.
Ripeto. Tutti ci invitano a stare sereni, perché i segnali di una soluzione positiva ci sono. Va bene, stiamo sereni.
Fino a quando non ci sarà qualche problema. Che ovviamente anche noi auspichiamo che non ci sia”.
Nel capitolato d’appalto, oltre al riassorbimento dei lavoratori, l’impresa prevede diciotto nuove assunzioni.
“Il che ci sta più che bene – osserva Loretta Vizzini Rsa aziendale Ugl – prima però, vanno salvaguardati i posti esistenti. Come Rsa, mi faccio carico di rappresentarli tutti, nessuno escluso. Iscritti e non iscritti.
Non può esserci un elenco con chi entra e chi no o esclusi. C’è un capitolato da rispettare”.
Giuseppe Ferlicca
