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“Solo ritrovando ideali forti avremo un futuro migliore”

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Gianfranco Urti

Gianfranco Urti

La polizia celebra san Michele Arcangelo

La polizia celebra san Michele Arcangelo

Urti, Meroi, Saraconi, Pazienti, Scolamiero

Urti, Meroi, Saraconi, Pazienti, Scolamiero

La polizia celebra san Michele Arcangelo

La polizia celebra san Michele Arcangelo

Antonella Scolamiero

Antonella Scolamiero

Raffaela Saraconi

Raffaela Saraconi

Marcello Meroi

Marcello Meroi

Mauro Conte

Mauro Conte

Alfonso Amaturo

Alfonso Amaturo

Il vescovo Lino Fumagalli

Il vescovo Lino Fumagalli

Il vescovo Lino Fumagalli

Il vescovo Lino Fumagalli

La polizia celebra san Michele Arcangelo

La polizia celebra san Michele Arcangelo

Viterbo – (e.c.) – “Solo ritrovando ideali forti avremo un futuro migliore”.

Con questo grande e profondo incoraggiamento si è rivolto ai fedeli il vescovo Lino Fumagalli durante la celebrazione della messa in onore di San Michele Arcangelo, patrono della polizia (fotogalleryslideshow).

Un invito, il suo, a ritrovare la strada maestra e ad impegnarsi profondamente al bene comune e alla legalità, come fanno le forze dell’ordine.

“Gli angeli – spiega il vescovo Fumagalli – sono la protezione di Dio che accompagna l’uomo, stanno a significare la costante presenza di Dio nella nostra vita. Non siamo mai soli come singoli, come gruppi come comunità. Purtroppo oggi tutto questo non c’è, le persone non sono più convinte di questa presenza. E ciò rende ancora più difficile il lavoro di chi si impegna alla legalità e al bene comune.

L’impegno – prosegue Fumagalli – lo affidiamo al nostro patrono san Michele perché solo ritrovando gli ideali forti avremo un futuro migliore”.

La celebrazione del patrono della polizia di Stato si è svolta nella chiesa di Sant’Angelo in Spatha a piazza del Comune ed erano presenti, tra gli altri, l’assessore Raffaela Saraconi, il presidente della Provincia Marcello Meroi, il prefetto Antonella Scolamiero, il procuratore Alberto Pazienti, il comandante dei carabinieri, Mauro Conte, il comandante della guardia di finanza, Alfonso Amaturo, il comandante della polizia locale, Franco Fainelli e il questore Gianfranco Urti.

“Sono onorato di essere approdato a Viterbo – afferma Urti dopo aver ricordato i caduti in servizio -, ho trovato personale onesto e competente, sembra scontato ma è una cosa importante. I collaboratori sono come la mia seconda famiglia, ho cercato di essere come un padre per loro e spero in questi anni di esserci riuscito. Grazie al prefetto che ha portato unità all’interno della polizia e grazie al procuratore perché il suo sostegno per noi è fondamentale”.


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