Viterbo – (g.f.) – Doni qualcosa che il tuo corpo rigenera. Non perdi nulla e salvi la vita di un’altra persona.
Sabato 27 per tutto il giorno l’Admo torna in piazza al Sacrario, per sensibilizzare verso la donazione del midollo osseo e trovare nuovi volontari.
Sarà una festa, per far capire la gioia che si può ricevere ridando una speranza di vita a chi è malato.
“Comunque vada sarà un successo – spiega Paola Massarelli presidente Admo – anche se viene una persona nuova in più. Perché potrebbe essere quella su centomila, compatibile con chi ha bisogno. Perché è questa la percentuale di compatibilità.
E’ un messaggio che non mi stancherò mai di dire. Oggi mio figlio è vivo e sta bene e il mio pensiero va a chi ha fatto da donatore, ma al tempo stesso non posso non pensare ad altre mamme.
Mio figlio ce l’ha fatta, perché altri no?”. La risposta è in ciascuno di noi.
“Ogni piazza può salvare una vita – spiega Tiziana Riva – stiamo girando da molto, siamo stati nelle scuole per sfatare alcuni miti.
Intanto la donazione del midollo non vuol dire che si stacca un pezzo o un organo e s’impianta in un altro.
C’è l’aspirazione, ma il corpo del donatore lo rigenera e si torna al punto di partenza, in una settimana, non c’è nessuna perdita”.
Chi vuole candidarsi deve avere un’età fra 18 e 35 e si rimane iscritti nel registro fino a 55. Si può essere chiamati dopo un mese, un anno o mai. Dipende dalla compatibilità.
Nel 2011 a Viterbo ci sono stati cinquanta tipizzati e cinquantuno promesse, nel 2012, 103 e cinquantatré promesse e lo scorso anno 114 e trenta promesse. L’obiettivo, ovviamente, è di battere i record precedenti.
In piazza, musica, ballo e i clown Vip Goji che si esibiranno e inviteranno la gente ad avvicinarsi agli stand Admo. Sei di loro hanno già fatto donazioni.
All’iniziativa il comune dà il suo appoggio. “Patrociniamo come amministrazione – spiega il consigliere delegato al Volontariato Marco Ciorba – e come consulta del volontariato.
E’ un’iniziativa di alto valore e che unisce diverse realtà”.
Sulla stessa linea pure l’assessore ai Servizi sociali Fabrizio Fersini. “Voi riuscite a dare la felicità – osserva Fersini – e in piazza coinvolgete tutte le generazioni.
Noi siamo fatti per donare, quando lo facciamo, stiamo bene. Sono stato donatore di sangue per anni, quando non mi è stato più possibile, ci sono rimasto male”.
Tutti e due sabato saranno in piazza. E insieme a loro, molti altri.








