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Ottava medievale, è il momento delle streghe e del Palio

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Orte - L'Ottava medievale

Orte – L’Ottava medievale

Orte – Ad Orte, il sabato che precede la giornata del Palio, è sempre estremamente apprezzato per lo spettacolo serale. Si tratta come da tradizione ormai, di una produzione medievale ad opera di una famosa compagnia teatrale italiana.

L’edizione di quest’anno che inizia alle 22.30 in Piazza della Libertà, è stata affidata alla compagnia “Piccolo Nuovo Teatro” di Bastia Umbra e si intitola “Storie d’amore, di streghe e di medievali gesta” e promette di coinvolgere lo spettatore in uno spettacolo quasi onirico fatto di luci, fuochi, colori, musiche e performances artistiche di vario genere.

Aperto dalle 18.30 il mercato medievale per le vie del centro cittadino. Dalle 20.00 tutte le taverne saranno aperte per la gioia di ogni palato. Dopo lo spettacolo teatrale, intorno cioè alle ore 23.30, spazio alla tombola gastronomica di Monna Silvia e Messer Egidio.

La giornata di domani è una di quelle che meglio rappresenta l’orgoglio ortano. Poche altre e di differente natura se ne contano infatti nell’arco dell’anno. Almeno per le ultime generazioni, i grandi hanno sempre insegnato ai piccoli che mentre il venerdì santo, con la sommessa Processione del Cristo Morto, è degli ortani per gli ortani, intimo, appassionato e rivolto alle coscienze di chi lo vive, misurato e composto, serio e profondo, così la giornata del Palio è degli ortani per gli ortani e per i turisti, colorato e folkloristico, aperto e giocoso nei confronti di chi lo partecipa, ricco di sana competizione tra i contradaioli, festoso perché una piazza e un centro storico così vivo, ammaliante e pieno di gente si vedrà solo il prossimo anno, la seconda domenica di settembre, come tradizione ordina.

La Giornata del Palio costituisce l’acmè della festa, il momento di massima partecipazione all’Ottava de Santo Egidio da parte del popolo ortano che, seppure diviso nelle sue contrade in competizione, si sente forte e coeso per dare alla propria città e a chi la visita il meglio di sé.

Una giornata lunga e partecipata per chi la fa, lunga e gradevole per chi la vede. Il piccolo centro storico di Orte, una città bomboniera sullo sperone di tufo che dismette le sue fattezze moderne per apparire più medievale che può. San Sebastiano, San Gregorio, Porcini, Sant’Angelo, San Giovenale, Olivola e San Biagio, le sette Contrade di Orte, si prendono la piazze e le vie, danno mostra dei vestiti più belli nel corteo storico. Poi si contenderanno l’anello d’argento nel tiro con l’arco dei ventuno arcieri. Primeggiare nel Palio vuol dire detenere lo scettro dell’Ottava Medievale per un anno intero, guardare dall’alto in basso le contrade sconfitte, sbeffeggiarle ed irriderle in sane maniere, lasciare bandiere e vessilli per un buon periodo esposti nel proprio rione.

l turista che partecipa alla giornata del Palio si immerge in un clima di questo tipo e il ricordo che porta a casa è quello di un’esperienza di grande qualità. Il cibo, da gustare sia a pranzo che a cena nel doppio turno domenicale delle sette Taverne di Contrada, non può che aggiungere gradevolezza e gusto al ricordo.

Il programma di questa lunga giornata è uno standard che l’Ente Ottava Medievale pedissequamente ripropone ogni anno con la certezza di una formula che funziona e che va perpetrata di generazione in generazione. Tutto deve essere sapientemente rispettato. I tempi, i modi, le emozioni, un meccanismo cioè che diventa storia di una rievocazione e rievocazione di una storia. Ogni figurante al suo posto, dal Podestà fino all’ultimo popolano, dall’arciere al tamburino, dalla guardia allo sbandieratore, tutti sanno quale è il proprio compito.

Si parte alle ore 11.30 con il Bando del Palio, letto al pubblico per le vie e le piazze della Città. Alle 15.00 dopo il pranzo nelle taverne (prese d’assalto con doppi turni specialmente in questo ultimo weekend n.d.r.), il Grande Corteo Storico passa per le vie della città ed è animato dai Piccoli Sbandieratori delle Sette Contrade di Orte. L’intera contrada e i suo contradaioli hanno cioè finalmente il loro momento di grazia e spettacolarità che giustamente ripaga due intere settimane di fatiche nelle taverne. Donne e Messeri indossano abiti del XIV secolo finemente riprodotti che inorgogliscono il figurante e lasciano ammirato il visitatore. Alle ore 17.00 i ventuno arcieri, tre per contrada si cimenteranno alla Disputa dell’Anello d’argento, un centro di 10cm di diametro che, dopo le tre fasi eliminatorie di tiri ad anelli di diametro maggiore, porterà alla vittoria di un solo arciere. Lo scorso anno una durissima finale portò alla vittoria la Contrada San Biagio con l’arciere Luca Gentili. Sant’Angelo e San Biagio, con nove anelli sono le contrade leader dell’albo d’oro e cercheranno di arrivare a quota dieci pali vinti già in questa edizione dell’Ottava.

La contrada vincitrice riempirà di festa e passione tutto il centro storico prima dell’apertura serale alle 20 delle taverne. In serata spazio alle premiazioni, quella del miglior corteo (la contrada detentrice è Porcini), quella dei migliori musici (nel 2013 vinse San Sebastiano), con tanto di performance e consegna del premio.

A seguire come tradizione e pubblico vogliono, il Gruppo Sbandieratori delle Sette Contrade si esibirà con i suoi Giochi di Bandiera dalle 22.30 alle 23. Gli Sbandieratori di Orte, tra le componenti storiche dell’Ottava Medievale, sono forse quelli che più hanno portato il nome di Orte e dell’Ottava in giro per il Mondo, avendo disseminato i propri spettacoli a tutte le latitudini (Francia, Giappone, Ungheria, Rep.Ceca tanto per citarne alcune).

Associata alla giornata di domani ci sarà in chiusura della XLIII edizione dell’Ottava Medievale de Santo Egidio, l’estrazione della Lotteria 2014.


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