Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – “Il Comune di Vetralla viene penalizzato dai tagli del fondo di solidarietà comunale, soltanto perché capofila del distretto sanitario Vt4, in base a un errore amministrativo che il governo centrale non riesce a risolvere e che rischia di essere scontato dai cittadini”.
Il sindaco di Vetralla Sandrino Aquilani affonda il colpo su una questione centrale per la formazione del bilancio di previsione 2014. “Il nostro ente è comune capofila del distretto sanitario VT4 per la gestione dei servizi sociali e in quanto tale è una sorta di tesoriere anche degli altri Comuni del distretto. Ciò fa sì che la nostra spesa per consumi intermedi sia comprensiva anche di quella degli altri Comuni.
E’ del tutto evidente l’iniquità del sistema che basa la riduzione delle risorse da attribuire ad un singolo Comune sulla base di spese (peraltro finanziate da contributi regionali) che questo effettua anche per conto di altri. A titolo esemplificativo: la spesa media sostenuta dal Comune di Vetralla nel periodo 2009 – 2011 per la gestione dei servizi sociali nell’ambito del piano di zona è stata di 1.380.000 euro: di questi solo 413mila euro (circa il 30%) riguardano interventi sul territorio o l’utenza di Vetralla.
Qualora il dato venisse riconfermato per il triennio 2010-2012 il maggiore taglio sul Fondo di Solidarietà Comunale a regime effettuato al nostro ente, solo per il fatto di essere comune capofila, potrebbe essere stimato in circa 90mila euro annui”. L’amministrazione comunale ha avviato già nei mesi scorsi una serie di contatti istituzionali per portare alla luce la stortura, ricevendo conferme alle proprie perplessità ma risposte elusive. “Il Direttore Generale della Finanza Locale presso il Ministero dell’Interno, Giancarlo Verde, ha preso atto della nostra segnalazione, affermando che già lo scorso anno la questione era stata evidenziata dalla Regione Lazio in merito al patto di stabilità.
Tuttavia” prosegue il Sindaco Aquilani “la sua sconcertante risposta è stata che, cito: la soluzione è solo legislativa in quanto non si tratta di un errore ma di un “imprevisto effetto” della norma che taglia risorse ai Comuni. Il problema è che per conoscere il fenomeno e sterilizzarlo, oltre il principio normativo, occorrerebbe modificare il sistema SIOPE del Ministero dell’Economia e loro non sono molto disponibili. Mi pare oltremodo grave che si definisca “imprevisto effetto” quella che è una vera ingiustizia amministrativa, e che i vari organi governativi non riescano a trovare una semplice soluzione, come ripartire in modo congruente il taglio del FSC semplicemente tenendo conto delle percentuali di spesa dei singoli Comuni.
In questo modo alcuni Comuni sono avvantaggiati e altri come Vetralla sono penalizzati. Siamo stanchi di varare bilanci fortemente punitivi nei confronti dei cittadini già stremati dalle misure dei governi precedenti. Lo scorso anno, in segno di protesta, ho votato contro il bilancio della mia amministrazione, quest’anno porterò la battaglia ai più alti livelli istituzionali, perché non è tollerabile che il ruolo degli amministratori locali sia solo quello di prendere atto della superficialità dei vertici governativi e di assumersi responsabilità e oneri che altri non sanno neanche cosa siano”.
Comune di Vetralla
