Viterbo – “La Asl paga, ma ci sono tempi tecnici da rispettare”.
Sulla vicenda di Andrea Nardi, il ragazzo aggredito mentre era in vacanza a Ibiza e per le cui spese mediche la famiglia è chiamata a sostenere 40mila euro, interviene il commissario Asl Luigi Macchitella.
L’azienda sanitaria, hanno fatto sapere i familiari attraverso il loro avvocato, non ha pagato le spese e il Policlinico del Rosario dove il 20enne era stato ricoverato quando finì in coma a seguito del pestaggio mentre stava passeggiando con gli amici sul lungomare, pretende il saldo.
“La Asl – precisa Macchitella – pagherà. Abbiamo già deliberato per un importo di 39mila euro”.
I fatti risalgono a due anni fa, di tempo ne è passato. “Il punto è che come azienda – continua Macchitella – abbiamo avuto qualche problema con i tempi burocratici che vanno fatti rispettare.
Ecco perché si è perso tempo. I genitori si sono spazientiti, ma se la norma m’impone determinati procedimenti, io non posso fare altro che attenermi alle regole.
Purtroppo che in Italia la burocrazia sia eccessiva è noto a tutti.
Io però la devo far rispettare, altrimenti ho io problemi con coloro i quali sono preposti a controllare che siano rispettate norme e procedure”.

