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Pianoscarano, la fontana torna a buttare vino

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Paolo Bracaglia e Massimo Mecarini

Paolo Bracaglia 

Marco Ciorba, Alessandro Gatto

Marco Ciorba, Alessandro Gatto

Massimo Mecarini, Antonio Pascucci

Massimo Mecarini, Antonio Pascucci

Leonardo Michelini e Antonio Delli Iaconi

Leonardo Michelini e Antonio Delli Iaconi

Paolo Bracaglia e Massimo Mecarini

Paolo Bracaglia e Massimo Mecarini 

Viterbo – (g.f.) – Dopo santa Rosa a Viterbo, è tempo della festa dell’Uva.

A Pianoscarano, nel cuore della città, dal 18 al 21 settembre torna uno degli appuntamenti più attesi. Nello storico quartiere, ma non solo.

E con la festa dell’Uva ritorna anche il palio delle botti. Quest’anno alla trentaseiesima edizione, ma ci saranno anche la fontana che butta vino, la cena di beneficenza e le immancabili pizzette fritte, senza dimenticare la gara di dolci.

Una giuria sceglierà il migliore, per poi essere distribuiti. Tante conferme, ma pure qualche novità. “Una festa – dice il consigliere Marco Ciorba – dall’altro valore sociale. Tutto il ricavato va in beneficienza”.

Il 18 si ripete Pianoscarano a 4 zampe e per la prima è in programma una pesca di beneficenza. “Altra iniziativa – spiega il presidente del comitato festeggiamenti Paolo Bracaglia – che ci aiuterà a raccogliere fondi”.

Sempre giovedì, la cena, cui hanno aderito, come sempre da anni, i facchini di santa Rosa.

“Ormai – continua Bracaglia – fanno parte del comitato. Per loro e non solo abbiamo una sorpresa, abbiamo ritrovato un vecchio video in cui si vede la minimacchina di santa Rosa che passa per le vie del Pilastro. Quella sera lo faremo vedere”. Giovedì è anche la sera dell’acquacotta al baccalà, mentre il palio delle botti per i più piccoli è in programma sabato pomeriggio.

“Il percorso – anticipa Bracaglia – va da via dei Vecchi alla fontana, l’abbiamo un po’ modificato”. Domenica è il giorno del palio, quello riservato ai grandi, ma anche del quinto memorial Giorgio Mecarini, padre di Massimo, presidente del Sodalizio facchini, che quest’anno avrà il compito di leggere l’editto.

“Pianoscarano – dice Mecarini – sta a Viterbo come Trastevere sta a Roma. Un posto dove è rimasto qualcosa del passato.

Il memorial dedicato a mio padre mi emoziona come sempre. Lui insieme ad altri ha fondato il Pianoscarano calcio, è stato il primo capitano di una squadra che ha sfornato tanti campioni arrivati in serie A e uno, Bonucci, in Nazionale”.

Mecarini parteciperà al palio come sempre ed è pronto ad accettare la sfida da parte di qualche giovane e robusto consigliere o assessore comunale. Marco Ciorba, seduto poco distante, si senta nominato.

“I bottaroli – ricorda Mecarini – sono praticamente tutti facchini. la vittoria in casa è assicurata, ma invitiamo altri a partecipare. Accetto la sfida fin da ora da parte di tutti, due anni fa partecipò Andrea Marcosano”.

Il Pianoscarano calcio, proprio nei giorni di festa presenterà le sue formazioni.

“Il 19 – spiega Alessandro Gatto – quelle di calcio a 5 maschile e femminile. Quest’anno superiamo i trecento iscritti e abbiamo una sorpresa: faremo ascoltare per la prima volta il nostro inno”.

I più piccoli, poi, durante la festa dell’Uva potranno diventare pompieri per un giorno, grazie all’associazione pompieri in congedo.

“Predisporremo strutture adatte ai bambini – precisa Antonio Pascucci – ma in tutto uguali a quelle usate dai pompieri veri, fra cui la discesa dal palo o il passaggio nel tunnel.

Un altro momento divertente è quando tutti si vestono proprio da vigili del fuoco, compreso l’elmetto d’ordinanza”.

Tutto a Pianoscarano: “Un quartiere – sottolinea il sindaco Leonardo Michelini – che ha una sua storia ed è l’esempio di come la città deve essere.

E’ una zona di Viterbo viva, vissuta e sono certo che sarà presto scoperta anche dai turisti”.


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