Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro direttore,
con piacere sto seguendo l’evolversi della vostra iniziativa, la proposta di indire per il 2015 l’Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza.
Mistero, grazia, armonia, abilità tecniche e commerciali ne hanno fatto un popolo che ancora oggi dopo millenni riesce ad esercitare fascino, curiosità e attrazione. Una potenza straordinaria in termini di efficacia comunicativa.
Per questo già dal 2008 come associazione abbiamo dato vita a un progetto denominato “DiVino Etrusco”.
Insieme allora al Comune di Tarquinia abbiamo lavorato sull’idea di riprendere l’antica Dodecapoli Etrusca aggiornandola in una moderna rete di comuni uniti nella promozione dei vini dei propri territori. Siamo partiti da un dato inconfutabile. Furono gli Etruschi a importare la coltivazione della vite dal lontano Oriente, così come testimoniano i vinaccioli ritrovati a Tarquinia, in Italia e quindi in Europa.
Abbiamo coinvolto nel progetto quindi le città di Volterra, Cerveteri, Perugia, Piombino con iniziative, degustazioni, convegni. Siamo andati avanti appassionando importanti cantine e amministrazioni, creando una fitta rete di relazioni con enogastronomi, archeologi, storici dell’arte, musei, associazioni culturali. Abbiamo portato il DiVino Etrusco a Milano e a Roma.
Nelle varie tappe di questo percorso siamo sempre stati accompagnati da un notevole riscontro di pubblico e stampa. Abbiamo celebrato la cultura e la storia di una terra rinomata, attraverso la valorizzazione dei suoi aspetti più caratteristici e famosi: gli Etruschi e il vino. Con la consapevolezza che “Nel nostro terzo millennio, continuiamo a fare vini di qualità”
Nonostante il Comune di Tarquinia abbia abbandonato il progetto, noi abbiamo continuato estendendolo anche alla realizzazione del dEVOto Etrusco, con l’intento di dare rilievo a un altro prodotto caro agli Etruschi: l’olio Extra-Vergine di oliva. Perché è importante nel nostro modo di lavorare rintracciare il legame culturale tra produzioni, terra e storia.
Fa piacere leggere interventi come quello del presidente della Coldiretti. Molto c’è da fare. Alcune cose sono state fatte. Penso alla manifestazione Piacere Etrusco che la Camera di Commercio di Viterbo ha realizzato lo scorso anno a Roma ri-portando i nostri prodotti nei migliori ristoranti ed enoteche romane. La convinzione è che in Tuscia ci siano risorse, intelligenze, competenze per far fronte a ciò. Noi ci siamo.
Carlo Zucchetti
Presidente associazione Divino Etrusco
Per contattarci e per segnalazioni potete inviare una email a: etruschi@tusciaweb.it
Le segnalazioni dei luoghi etruschi possono essere inviate anche tramite WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo. Ricordatevi di indicare l’iniziativa: 2015 Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza.

