Roma – Tracciabilità dei gameti e istituzione di un registro nazionale dei donatori.
Sono solo alcuni dei punti della proposta di legge presentata dal deputato viterbese Giuseppe Fioroni. Tra i firmatari anche Gian Luigi Gigli (Per l’Italia) e Simone Valiante (Pd).
Il ddl, depositato alla Camera in mattinata, vieterebbe la donazione gratuita e volontaria degli ovociti alle donne al di sopra dei 35 anni e la donazione degli spermatozoi a uomini over 40. Prevederebbe anche un registro nazionale dei donatori e un anno di prigione per chi non ricorre ai donatori iscritti. E poi il diritto del figlio di conoscere il padre biologico dal compimento del diciottesimo anno di età.
La proposta di legge, spiegano i firmatari, servirà “a dare una risposta chiara alla tutela della salute, alla sicurezza della tecnica e ai diritti dei figli”.
Nel testo si legge che “alle coppie che accedono alla tecnica di fecondazione eterologa e alle strutture sanitarie che la praticano è fatto divieto di ogni forma di selezione eugenetica. Con apposito decreto del ministro della Salute saranno definite le modalità di consenso informato per l’utilizzo dei gameti maschili e femminili oggetto di ogni specifica donazione e le sanzioni per chi non rispetta quanto previsto”.
“Gli embrioni soprannumerari – è scritto ancora nel ddl -, prodotti nel corso della fecondazione eterologa, possono essere utilizzati dalla coppia che ha avuto già un figlio tramite fecondazione eterologa e che intenda sottoporsi nuovamente a tale pratica utilizzando gli embrioni già ottenuti dalle cellule riproduttive del medesimo donatore. E’ fatto divieto di ogni altra utilizzazione degli embrioni soprannumerari e con apposito decreto del ministro della Salute saranno definite le sanzioni per chi non rispetta il divieto”.
