Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “L’agricoltura italiana deve essere salvaguardata a ogni costo, a qualunque prezzo, a dispetto di quel che pensa la Ue.
Essa è, e deve continuare a essere, il supporto fondamentale all’industria alimentare che oggi tocca punte di eccellenza nel mondo ed è la chiave di volta, il grimaldello insieme alla moda, del made in Italy nel mondo. I prodotti italiani sono i più richiesti, tantè vero che sono anche i più contraffatti così come fotografa il nostro rapporto annuale”.
È quanto ha dichiarato Fabio Notazio, coordinatore provinciale di FareAmbiente Tuscia durante l’incontro tenutosi il 3 settembre alle Terme dei Papi alla presenza del segretario della Lega Nord Matteo Salvini.
“Salvaguardare lagricoltura - ha continuato Notazio – significa salvaguardare in primis posti di lavoro ed entrate economiche ma, significa anche contribuire soprattutto alla salvaguardia dellambiente.
Un territorio, specialmente quello montuoso che pure è caratteristica del Belpaese, se non governato degrada e abbandonato a sé stesso finisce con il favorire il dissesto idrogeologico di inverno, con frane e smottamenti, e incendi destate, con notevole danno sia per la flora e la fauna che per la spesa pubblica.
Noi di FareAmbiente inoltre, al fine di tutelare la salute dei cittadini e nel contempo di favorire l’utilizzo di genuini prodotti italiani, ci battiamo per la tracciabilità dei cibi anche negli esercizi di ristorazione. A tutela dalla salute e dei prodotti tipici, è giusto che i consumatori sappiano la provenienza dellolio o del pomidoro che per esempio condiscono una pizza, che è poi il piatto più consumato al mondo. È necessario essere consapevoli se si consuma olio marocchino o toscano, se la carne provenga da allevamenti italiani, fortemente controllati, o dalleuropa dell’est.
Abbiamo promosso la dieta mediterranea, ricca di prodotti delle nostre terre e ci battiamo affinché mense aziendali e scolastiche utilizzino i suoi prodotti, figli della tradizione culturale delle nostre popolazioni. Ci battiamo affinché i nostri ragazzi non mangino nei fast food e stiano lontani dal cosiddetto trash food.
L’arrivo massiccio e spesso sregolato di immigrati, favorisce inevitabilmente il proliferare di ristoranti etnici che oltre a essere spesso colti in fallo dalle nostre autorità per irregolarità sanitarie, servono cibi poco genuini o in netto contrasto con le tradizioni e la sensibilità dei nostri cittadini.
Proprio per sensibilizzare i cittadini, soprattutto i più piccoli, FareAmbiente lo scorso febbraio è stata promotrice di una proposta di legge a costo zero che prevede l’introduzione delleducazione ambientale nelle scuole dellobbligo e, in tali corsi, sono previste anche lezioni sulleducazione alimentare a tavola.
È nostro obiettivo sensibilizzare fin da piccoli i ragazzi perché anche se può sembrare strano, la difesa dellambiente comincia anche a tavola, consumando cibi delle nostre coltivazioni. Salvaguardare l’ambiente significa anche salvaguardare la salute e la buona qualità della vita dell’uomo.
Credo - ha concluso Notazio – che operazioni di sensibilizzazione effettuate mediante la promozione della dieta mediterranea e la tracciabilità dei cibi, finiscano inevitabilmente con il favorire l’agricoltura italiana tanto bistrattata dagli eurocrati di Bruxelles.
Matteo Salvini si è detto pienamente soddisfatto di tali iniziative e ha promesso di appoggiare nelle sedi istituzionali opportune le iniziative di FareAmbiente. Inoltre si è congratulato con Fabio Notazio il quale gli ha regalato anche il libro autografato del presidente nazionale Vincenzo Pepe.
FareAmbiente Tuscia
