Viterbo – (g.f.) – E’ guerra senza quartiere, ma anche senza frazioni agli sporcaccioni, a chi abbandona per strada rifiuti, non getta in modo corretto l’immondizia o abbandona ingombranti. Un anno di lavoro da parte del nucleo ambiente, sicurezza e decoro della polizia locale di Viterbo ha portato i suoi frutti.
50mila e seicento euro di multe elevate dal primo settembre 2013 al 10 settembre 2014. Ma soprattutto un deterrente per gli irriducibili.
Basti pensare che le sanzioni sono state 244, di queste undici a cittadini che avevano abbandonato addirittura veicoli.
Un lavoro certosino, 501 sopralluoghi, 121 in abiti borghesi e con auto prive di scritte e 22 con l’ausilio di telecamere. Per stanare i più ostinati.
244 le sanzioni. In sessantotto casi il trasgressore è stato identificato, perché gli agenti erano in borghese, mentre 176 volte l’identificazione è avvenuta aprendo le buste abbandonate e ricercando tracce utili, documenti.
171 sanzioni hanno riguardato Viterbo fuori le mura, 73 il centro storico.
188 viterbesi hanno potuto pagare in forma ridotta, comunque 150 euro. Non sono pochi. Sarebbe di sicuro costato meno gettare i rifiuti in modo corretto, mentre a venti è andata meno bene.
Applicata la riduzione, ma a trecento euro e per 23 la misura ridotta è significato qualcosa come seicento euro ciascuno.
Occhio anche all’esposizione corretta dei mastelli. Confondere il giorno della plastica con quello del vetro o viceversa significa correre il rischio di prendere una multa pari a duecento euro. Tredici viterbesi lo sanno benissimo.
Il totale di un anno di sanzioni supera i cinquantamila euro. Soldi che potevano essere facilmente risparmiati con un minimo sforzo e di buona volontà.
L’anno di controlli da parte della polizia locale, poi, ha confermato quello che è qualcosa in più di un sospetto.
Le persone colte con le mani nel sacco nei pressi d’isole di prossimità o discariche, nell’ottanta per cento dei casi non erano residenti a Viterbo. Circostanza confermata anche dagli accertamenti del corpo forestale.
“Si tratta – spiega il vice sindaco Luisa Ciambella – di una capillare e scrupolosa attività d’indagine, svolta dai nuclei ambiente e sicurezza e decoro dalla Polizia Locale di Viterbo. Interventi portati avanti anche grazie al Corpo Forestale dello Stato, che hanno consentito d’individuare i trasgressori e a dare un segnale chi si ostina a non rispettare le regole legate al decoro cittadino e al rispetto dell’ambiente”.
Un lavoro che andrà avanti. “L’amministrazione – continua Ciambella – nonostante le difficoltà economiche, intende continuare su questa strada, intensificando i controlli”.
Un dato in particolare ha colpito il vice sindaco: “L’80% degli abbandoni indiscriminati di rifiuti presso isole di prossimità e nelle zone adibite a discarica sono riconducibili a persone non residenti nel territorio viterbese.
Circostanza su cui riflettere e concentrare la nostra attenzione”.

