Viterbo – (g.f.) – “Non escludiamo la rescissione del contratto”.
Rifiuti: l’assessora Raffaela Saraconi in consiglio comunale, contro Viterbo Ambiente, la società che gestisce la nettezza urbana.
Sollecitata da Elpidio Micci (FI) sull’andamento del servizio, non si risparmia: “Nel corso dell’ultima riunione – spiega Saraconi – sono stati stabiliti paletti precisi a Viterbo ambiente.
Abbiamo atteso un anno per ovviare in tutti i modi ai problemi, estenderemo il porta a porta il più possibile per eliminare le isole ecologiche, ad esempio”.
Ma è la somma per l’assessora, che fa il totale: “Il dato dello spazzamento – continua Saraconi – era già penoso, ma i dati del conferimento in discarica hanno confermato che è stato conferito metà materiale.
Alla società non si tratta di estendere i servizi, ma di pretendere. Altrimenti: “Valuteremo la rescissione del contratto – precisa Saraconi – anche se si tratta di una proceduta complessa e molto pesante”.
L’assessora anticipa come il protocollo con il corpo forestale è stato portato a termine e le telecamere alle isole saranno posizionate.
“Noi pretendiamo che il contratto predisposto dalla precedente amministrazione sia applicato. Monitoreremo il servizio e prenderemo altri provvedimenti”.
Un anno per capire che qualcosa nel conferimento dei rifiuti e la pulizia non va, è troppo per Micci. “Abbiamo più volte cercato di fare presente la situazione – precisa Micci – in questi giorni a Grotte Santo Stefano si vedono mezzi che passano per la pulizia.
Questo vuol dire che non si tratta dell’appalto che non va, ma di un mancato controllo da parte dell’amministrazione”. L’assessora Saraconi non la vede così.
“Io comprendo che al di fuori della zona a – precisa Saraconi – la pulizia delle strade non sia ottimale, essendo prevista ogni quindici giorni. Ci accontentiamo.
Ma nel centro storico, dove il passaggio è quotidiano e con un ripasso anche nel pomeriggio, non si può accettare”.
Dai rifiuti al verde, Micci porta in consiglio l’erba alta alla scuola primaria dell’infanzia a Grotte santo Stefano, tolta grazie a volontari. Non dall’impresa.
Una delle tre che se ne occupa in città, suddivise per territorio.
Pure in questo caso, Saraconi non concorda. “L’impresa che si occupa di quella parte della città – continua Saraconi – lavora molto bene, a differenza di quella che opera nel centro storico.
Il servizio è eccellente, una volta può anche capitare un contrattempo.
Li ho sentiti e hanno spiegato, tendo a credere loro, perché svolgono il loro compito molto bene”. Con buona pace dei loro colleghi impegnati in centro.
Mentre Viterbo Ambiente per il comune diventa sorvegliata speciale: “Vogliamo introdurre il direttore dell’esecuzione del contratto da ricercare tramite bando – precisa il sindaco Michelini – va monitorato tutti i giorni. Il contratto si può migliorare. Nell’incontro che abbiamo fatto, Viterbo Ambiente ha riconosciuto le pecche riscontate e non ha detto nulla anche sulle sanzioni applicate”.
La nettezza urbana già ha un costo, fa notare Chiara Frontini (Viterbo 2020). “L’introduzione di questa figura del direttore – spiega Frontini – è ricompresa nei 49 milioni dell’appalto o sarà un costo ulteriore?”.
La seconda. Altra spesa. “Non è compreso nel contratto – spiega l’assessora Saraconi – ma non sarà eccessiva come uscita.
Altrove arriva sui 17mila euro annui. Non eccessiva, vale tutto quello che costa”. Si spende di più: “Ma è un lavoro che dovrebbe fare il comune – precisa Frontini – se l’ente vuole farlo, non mi trova d’accordo”.

