Viterbo – Il cammino “Sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”, che quest’anno compie dieci anni, continuerà domenica 21 settembre con la passeggiata da Vitorchiano a Viterbo. Parteciperà anche l’attrice Laura Antonini che, durante le soste, si esibirà con alcune sue esecuzioni artistiche. Un percorso di rara bellezza tra boschi, sorgenti e castelli medioevali, organizzato dall’Associazione culturale Take Off, che ha lo scopo di rievocare l’esilio di Santa Rosa iniziato, secondo le fonti storiche più autorevoli (descritto anche sulla Vita I), il 4 dicembre 1250 e concluso nei primi giorni del gennaio successivo.
La manifestazione è patrocinata dalla Provincia di Viterbo, dai comuni e dalle Proloco di Soriano nel Cimino, Viterbo, Vitorchiano, dal Sodalizio Facchini di Santa Rosa, dalla Basilica di San Francesco alla Rocca, dai Cavalieri del Soccorso Città di Viterbo e dall’Associazione GEA – Gestione e educazione ambientale.
L’appuntamento è per le ore 8 di fronte al Palazzo comunale di Vitorchiano. Città dove Santa Rosa guarì la cieca Delicata e sfidò l’eretica con la prova del fuoco. La partenza è prevista per le ore 8,30 dopo le iscrizioni e dopo aver visitato la “Casa di santa Rosa” all’interno del centro storico. Punto di ristoro alla partenza a cura della Proloco di Vitorchiano. Il percorso si articolerà su una lunghezza di circa 15 chilometri raggiungendo la località “Il Pallone”, costeggiando la stazione e la linea ferroviaria, proseguendo per Strada Gramignana, Strada Piscine, Strada Costa Volpara, Strada Romana, Via della Palanzana fino ad arrivare in Viterbo. Tempo di percorrenza circa 5 ore con pranzo finale (facoltativo) a Viterbo presso il ristorante Garbo Food in Via Garbini 82. Il ricavato, al netto delle spese, sarà devoluto in beneficenza.
Questa iniziativa è ormai diventata un importante appuntamento turistico-religioso con cadenza annuale. Un ritorno alla dimensione umana, utile per comprendere il sacrificio che fece Santa Rosa, malata d’agenesia congenita dello sterno in tutti questi chilometri effettuati in pochi giorni, circa due mesi prima della sua morte, avvenuta il 6 marzo 1251. Una bella iniziativa utile per riavvicinare tutte le persone alla natura e alla semplicità in sintonia con lo stile francescano.
“Ripercorrere le vie dell’esilio di Santa Rosa – come amava sostenere il compianto monsignor Salvatore Del Ciuco – significa camminare sui sentieri della sua vita profondamente segnata dal dolore e dalla persecuzione. Oggi ciascuno di noi si ritrova spesso a calcare i dolorosi sentieri che la vita ci propone ogni giorno. Ma significa pure godere del profumo delle rose e delle grazie che ogni giorno la nostra piccola Santa spande su questa nostra meravigliosa Viterbo che fu anche la Sua”.
Info: Silvio 338 2129568


