Tarquinia – Anche una villa a Tarquinia fra i beni sequestrati ad Arkady Romanovich Rotenberg, 63 anni, compagno di judo di Vladimir Putin.
Il magnate russo è finito fra le maglie dei provvedimenti stabiliti dall’Unione Europea, dopo la guerra in Ucraina.
Da fedelissimo di Putin, si è visto congelare i suoi beni. E’ la prima volta che accade in Italia.
Sigilli a ville, appartamenti in Sardegna e immobili nel Lazio. Fra questi, la villa a Tarquinia, altri beni a Cagliari, Villasimius, due ville ad Arzachena e un albergo nel centro di Roma. Per un totale di trenta milioni di beni acquistati dall’imprenditore attraverso sue aziende estere.
I sigilli sono stati messi ieri mattina dal Nucleo valutario della Guardia di Finanza. Comprese due società. Con valore retroattivo al 30 luglio.
L’obiettivo del provvedimento è impedire affari di qualsiasi natura con uomini vicini a Putin, visti come suoi finanziatori, bloccando l’accesso delle banche russe a capitali europei.

