Viterbo – “La legge di stabilità 2015 deve essere l’occasione per ridurre, in concreto, la pressione fiscale sugli artigiani e sulle piccole imprese. I dati dell’Osservatorio Cna sulla tassazione indicano che le piccole imprese sostengono un prelievo complessivo che, in alcuni comuni, supera il 74 per cento. Una pressione fiscale intollerabile, generata soprattutto dalle iniquità del sistema fiscale”. Lo ha dichiarato Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna.
“Non è più accettabile – ha proseguito Silvestrini – che, per il medesimo reddito di 20.000 euro l’anno, una impresa individuale debba pagare circa 2300 euro in più di tasse rispetto ad un lavoratore dipendente. Ci aspettiamo che siano adottate rapidamente misure per azzerare questi squilibri”.
Per il segretario generale della Cna, sono necessari interventi in tempi brevi per la progressiva estensione agli imprenditori individuali e ai professionisti delle detrazioni o del bonus di 80 euro previsto per i lavoratori dipendenti, così come per l’innalzamento a 25miala euro della franchigia Irap, ora a 10.500 euro.
“La copertura di queste operazioni deve arrivare dal ‘fondo taglia tasse’, alimentato dalle entrate provenienti dalla lotta all’evasione e dalla riduzione della spesa pubblica improduttiva. Va sottolineato, infine, come in un Paese in recessione, certificato prima dall’OCSE e poi da S&P, aumentare la tassazione sui consumi attraverso l’aumento delle aliquote Iva sui beni e servizi di prima necessità – ha concluso Silvestrini- è un autogol contro la crescita”.
