Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Le proteste sollevate nel consiglio comunale del 2 settembre dai consiglieri di Aria Nuova Aldo Madonna e Antonella Claudiani sulle inadempienze dell’amministrazione Polo che fino a quel momento non aveva ancora affrontato la deliberazione dell’aliquota Tasi sono state accolte.
Nel consiglio comunale straordinario svoltosi il 10 settembre si è giunti all’approvazione del regolamento Tasi e alla definizione delle relative aliquote per il 2014.
Determinante è stato il contributo delle opposizioni, che con il loro lavoro hanno permesso di arrivare al consiglio straordinario con il regolamento stilato, scongiurando il rischio per i cittadini ortani di dover pagare il tributo in un’unica soluzione entro il 16 dicembre.
Avendo rispettato il limite temporale del 10 settembre, per la definizione di regolamento ed aliquote, come detta la legge di stabilità, i cittadini ortani potranno adempiere al pagamento in due rate, una entro il 16 ottobre e l’altra entro il 16 dicembre
Il consigliere Antonella Claudiani, ha preteso che venisse inserito nel regolamento un articolo che prevede agevolazioni per chi contribuirà al risanamento di spazi pubblici ed al miglioramento del decoro urbano.
Pertanto, ad oggi, la proposta-emendamento di Aria Nuova è stata approvata e ha consentito all’amministrazione comunale di dotarsi della base giuridica per predisporre nel dettaglio le esenzioni e/o detrazioni da introdurre per la prossima annualità TASI con successiva delibera di giunta.
Le opposizioni hanno votato a favore del regolamento, ma hanno espresso voto contrario sulla delibera presentata dalla giunta Polo sulle aliquote Tasi e relative detrazioni.
Aria Nuova ha espresso voto contrario perche’ l’amministrazione Polo non ha studiato detrazioni idonee che tenessero conto contemporaneamente, delle rendite catastali delle abitazioni e delle situazioni reddituali delle famiglie, in modo da agevolare le fasce piu’ deboli della popolazione.
L’unica detrazione adottata è stata di 20 euro per ciascun figlio, fino ad un massimo di 100 euro, senza distinzioni reddituali.
La mancanza di idonee detrazioni conduce al paradosso, come si rileva dalla tabella comparativa sotto indicata, elaborata dal consigliere di Aria Nuova Antonella Claudiani, che rendite catastali più elevate paghino nel 2014 meno Tasi di quanto pagato per l’Imu nel 2012, mentre le rendite catastali più basse pagheranno più Tasi nel 2014 di quanto pagato per l’Imu nel 2012.
Le rendite catastali maggiori di 500 euro pagano meno di Tasi che di quanto pagato per l’Imu nel 2012. Più la rendita catastale scende e maggiore è l’importo della Tasi che il contribuente deve pagare rispetto all’Imu 2012.
Il Consigliere Claudiani si è battuta per detrazioni combinate per rendite catastali basse e fasce di reddito più basse.
L’appello è purtroppo rimasto inascoltato. L’amministrazione Polo ha perso ancora un’occasione per schierarsi in difesa delle fasce più deboli
Aria Nuova
