Caprarola – Riceviamo e pubblichiamo – Come previsto dalla legge di stabilità 2014, il comune di Caprarola ha deliberato l’introduzione della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili che i municipi di tutta Italia dovranno approvare entro il prossimo 10 settembre, pena l’applicazione di un’aliquota base dell’uno per mille sulle rendite di tutti i fabbricati, senza distinzione.
Il comune di Caprarola, rispettando la scadenza prevista, ha deciso di applicare l’aliquota minima necessaria a coprire il mancato trasferimento dello Stato che, nella fattispecie, per la cittadina cimina è pari a circa 320mila euro.
Per coprire il mancato trasferimento della somma da parte dello Stato, la maggioranza, onde evitare un taglio ai servizi essenziali, quali assistenza, scuole, pubblica illuminazione, manutenzioni, eccetera, ha scelto di applicare l’aliquota dell’1,9 per mille, al di sotto della soglia del 2 per mille superata già da molti dei 2mila comuni che hanno deliberato la Tasi, in attesa che i restanti deliberino entro il 10 settembre.
Inoltre, considerato il momento di difficoltà delle attività produttive, si è deciso di non applicare la Tasi alle attività commerciali e ai fabbricati e terreni agricoli. La delibera, che ha effettuato un passaggio anche in commissione, ha inteso trovare il giusto equilibrio tra la necessità di coprire il mancato trasferimento statale e il mantenimento dei servizi essenziali, senza colpire le attività produttive e il commercio locale, gravando il meno possibile sulle tasche dei cittadini.
Comune di Caprarola
