Viterbo – Il 45,7 per cento degli iscritti è fuori corso.
All’Università della Tuscia il diciassettesimo posto della classifica redatta dal Sole 24 Ore, a pari merito con Lecce.
I tempi lunghi per arrivare al conseguimento della laurea sono uno dei problemi che gli atenei italiani stanno cercando di risolvere. Anche perché è in arrivo il sistema di finanziamento che tiene conto dei costi standard per studente.
Dal governo, i fondi arrivano in base al numero d’iscritti, ma solo quelli che rientrano nella normale durata di ciascun corso.
Nel Lazio solo a Cassino la percentuale è più alta di Viterbo: 47,9 per cento (ottavo posto).
Alla Sapienza di Roma la percentuale è il 43,8 per cento (25esima) e Roma Tre (32esima) al 39,7 per cento.
Siena è 48 esima (34,4% di fuoricorso) e Perugia 33esima (39,9%).
Ma il tasso più alto di studenti che non riescono a laurearsi nei tempi previsti è a Potenza, più della metà non ce la fanno: 53,3 per cento, mentre sul fronte opposto, a Venezia Iauv sono al 28,4%, il numero più basso d’Italia, quasi raggiunto dal Politecnico di Milano (28,7%).
